Bilanci delle Asl sotto esame, incognita Città della Salute
Stefano Rizzi 07:00 Giovedì 23 Aprile 2026Entro fine mese le aziende sanitarie devono depositare i consuntivi 2025. Una formalità, ma non per corso Bramante: manca l'ok della Regione sul 2024. Superato l'ostacolo dei 7,3 milioni "cancellati", restano le incertezze sull'"eredità" dei conti dal 2012 al 2022
Salterà fuori dell’altro ancora dai vecchi bilanci della Città della Salute di Torino? La domanda che rimbalza da corso Bramante al grattacielo della Regione Piemonte è tutt’altro che infondata. Anzi, nessuno, né da una parte né dall’altra, è disposto a scommettere un euro sulla certezza di poter tirare un lungo sospiro di sollievo quando si avrà davanti il risultato del lavoro degli advisor sui conti che vanno dal 2012 al 2022.
Proprio all’esito dell’analisi affidata al pool di consulenti – ingaggiati dall’allora commissario Thomas Schael, anche se poi l’incarico iniziale è stato fortemente ridimensionato dopo il licenziamento del manager tedesco, oggi al vertice della sanità della Sardegna – è legata l’approvazione del consuntivo 2024, con la ormai tanto attesa firma del direttore regionale Antonino Sottile.
Proprio quest’ultimo – come confermano fonti di corso Bramante – nelle ultime ore ha ricordato formalmente al direttore generale della Città della Salute, Livio Tranchida, la necessità di disporre dell’esito del lavoro degli advisor per completare l’azione di verifica del bilancio 2024.
Il parere bis
L’altro ostacolo pare superato: il secondo parere formulato dal consulente di corso Bramante, Davide Di Russo – come già anticipato dallo Spiffero alcuni giorni addietro – avrebbe supportato la decisione del vertice della più grande azienda ospedaliera di modificare posizione e classificazione, nel documento contabile, dei 7,3 milioni di euro (sia pure in parte svalutati) del Fondo Balduzzi. Il tutto, proprio come richiesto da Sottile, portando la cifra a diventare un debito di corso Bramante verso le casse regionali.
Tutto questo accade quando manca una settimana esatta al termine fissato per Asl e aziende ospedaliere per depositare in Regione i bilanci relativi allo scorso anno. Poco più di una formalità, visto che le cifre sono già note da tempo, così come il ripianamento del passivo, arrivato con i 203 milioni iniettati dalla Regione. Una formalità che, però, tale non è proprio per via delle incognite di corso Bramante.
Incognite rischiose
Una su tutte: cosa potrebbe emergere dall’esito del lavoro degli advisor, che sembra lasciare aperte diverse possibili conseguenze, soprattutto rispetto alla natura di eventuali crediti inesigibili o ad altre voci in grado di produrre effetti negativi. Ad oggi non si sciolgono del tutto gli interrogativi su quali bilanci potrebbero ricadere tali effetti: su quello del 2025 o su quello dell’anno precedente.
Ecco perché dal grattacielo, proprio per evitare ulteriori sorprese con effetti a catena, si tende a subordinare l’approvazione del consuntivo 2024 alla conoscenza dell’analisi dei consulenti. Un lavoro che in corso Bramante si vorrebbe accelerare al massimo, anche se appare praticamente impossibile immaginare una quadratura del cerchio nel giro di una settimana. Da qui l’ipotesi di una proroga, magari di un paio di mesi, per la presentazione del consuntivo 2025, che a quel punto arriverebbe quando la firma di Sottile sarebbe già apposta sul bilancio dell’anno precedente.
Il fronte giudiziario
Una serie di passaggi concatenati, insomma, difficilmente risolvibili senza seguire una procedura che, ancora una volta, vede riemergere le incognite relative ai conti di oltre un decennio, gli stessi già finiti nelle carte del processo da poco avviato e che vede imputati 16 tra ex direttori e dirigenti susseguitisi nel tempo in corso Bramante.
Un aspetto giudiziario che, sia pure nell’ambito di un’inchiesta diversa e ancora aperta, riguarda anche il bilancio 2024 e, in particolare, le scelte e le azioni compiute sui 7,3 milioni del Fondo Balduzzi, inizialmente cancellati e ora in procinto di tornare come debito di corso Bramante nei confronti della Regione. Anche questo elemento sembra pesare sui tempi dell’approvazione regionale del consuntivo, ma soprattutto sui possibili rilievi e prescrizioni che potrebbero accompagnare la firma di Sottile.


