FINANZA & POTERI

Cr Alessandria, Arrobbio presidente.
La Lega vince l'Opa (e il fuoco amico)

L'ex dirigente della Popolare di Novara al vertice della cassaforte mandrogna, dopo la tragica fine del notaio Mariano. Molinari porta a casa il risultato con l'accordo col Pd e nonostante lo sgambetto di Fratelli d'Italia. Consiglio generale diviso sul voto: 7 a 4

Fumata bianca alla Fondazione Cr Alessandria: Paolo Arrobbio è il nuovo presidente. Come anticipato pochi giorni fa dallo Spiffero, sull’ex dirigente di Bpm e, prima ancora, della Popolare di Novara si è individuato il profilo per la figura chiamata a occupare il posto rimasto vacante dopo la tragica scomparsa del notaio Luciano Mariano, trovato senza vita sulle scale della sua abitazione nel centro di Alessandria.

Una tela di contatti e trattative ha portato all’elezione di Arrobbio, tessuta soprattutto dalla Lega, partito di riferimento dell’ex bancario che, dopo il pensionamento, aveva guidato la multiutility Amag ed è attualmente amministratore delegato territoriale per la società Sogeri, sempre nella galassia Amag.

Nei giorni scorsi, mentre si rincorrevano voci (alcune delle quali forse alimentate ad arte) su altri papabili, in realtà l’accordo con il Partito Democratico – su cui ha lavorato il segretario regionale del Carroccio, Riccardo Molinari – ha continuato a reggere, mettendo un punto importante nella vicenda, in attesa del pronunciamento del consiglio generale riunitosi nella tarda mattinata di oggi.

Il patto con i dem

Ed è stato proprio questo organo della fondazione a nominare il nuovo cda, che formalmente eleggerà il presidente. Riconfermati gli unici due membri del board che non hanno superato il limite dei mandati – Rossana Balduzzi e Luigi Bonzano –, nel cda, a ulteriore conferma dell’accordo bipartisan, entra l’ex cardiochirurgo Domenico Mercogliano, esponente del Pd. A completare il board un altro nome espressione del centrosinistra, Roberto Livraghi, a lungo segretario generale della Camera di Commercio.

Sfumata, peraltro non poi così probabile – anzi assai difficile, viste le vicende giudiziarie ancora aperte –, la chiamata di Fabrizio Palenzona a governare il suo storico “giardino di casa”, un percorso che si annunciava non semplice è arrivato al traguardo senza ritardi, ma con un esito del voto che racconta di una spaccatura che gli insider indicano proprio nel centrodestra.

Consiglio spaccato

Sette voti a favore e quattro contrari alla proposta dei nomi avanzata dal vicepresidente uscente Egidio Rangone. Pollici versi che sarebbero da ricondurre, almeno in parte, a componenti del consiglio vicine a Fratelli d’Italia, il partito guidato in provincia dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.

Colpi di fuoco amico contro la Lega sul terreno di una delle partite più importanti, quale è il governo della “cassaforte” territoriale. Ancor più se si considerano le future elezioni comunali nel capoluogo e altri appuntamenti elettorali, in vista dei quali segnali e tentativi di sgambetto tra alleati sono solo all’inizio.

Ok ai conti 2025

Nella seduta odierna, iniziata con un minuto di silenzio in ricordo dell’ex presidente, è stato approvato il bilancio di esercizio del 2025. A favore del territorio della provincia di Alessandria vengono destinati quest’anno 8 milioni di euro (+30% rispetto al 2025) erogati tramite progetti propri, progetti di terzi e bandi attraverso un percorso che ha finora garantito la massima trasparenza operativa della Fondazione. L’avanzo di gestione è pari a 12.204.504 euro, in crescita rispetto agli 11.874.860 euro dell'esercizio precedente.

I fondi per l’attività erogativa per il 2026 sono così suddivisi: 2.300.00 di euro destinati ai grandi progetti propri, 2.700.000 euro a progetti propri da individuarsi nel corso dell’anno, 3.000.000 di euro a bandi tematici e progetti di terzi a cui si sommano l’accantonamento di legge al Fondo unico nazionale per il volontariato (325.453 euro) e quello al Fondo iniziative comuni Acri (23.799 euro). Il risultato è frutto dell’aumento dei dividendi distribuiti da Banco Bpm e Cassa depositi e prestiti rispetto all’esercizio precedente.