FINANZA & POTERI

A conti fatti, è un buon bilancio.
Crt, in cassa 120 milioni sul 2026

Avanzo da 208,7 milioni, patrimonio a 2,85 miliardi (+5,6%) e posizione finanziaria a 979 milioni. La Fondazione chiude il 2025 con proventi cedolari per 233,7 milioni, in crescita rispetto ai 219,7 del 2024. Nel corso dell'anno erogati 80,8 milioni

Con alle spalle il terremoto che ha scosso le fondamenta di Palazzo Perrone – l’uscita di scena piuttosto rumorosa di Fabrizio Palenzona, le faide che dalle stanze ovattate sono finite in due procure (Torino e Roma) e dopo aver scongiurato il commissariamento – alla Fondazione Crt si torna a parlare la lingua più rassicurante di tutte: quella dei numeri. Che poi, significano soldi.

Il bilancio consuntivo 2025, approvato oggi, 27 aprile 2026, all’unanimità dei presenti dal Consiglio di Indirizzo, è molto più di un atto dovuto: è il primo vero tagliando dopo una stagione che ha messo a nudo crepe, equilibri e nervi scoperti della cassaforte torinese.

Conti solidi e gestione prudente

Il documento, predisposto dal Consiglio di amministrazione con il parere favorevole del collegio sindacale e della società di revisione, certifica un esercizio all’insegna della solidità patrimoniale e finanziaria. L’avanzo si attesta a 208,7 milioni di euro, mentre il patrimonio netto raggiunge i 2,85 miliardi, in crescita del 5,6% rispetto al 2024.

A rafforzare il quadro c’è una posizione finanziaria netta che arriva a 979 milioni di euro, sostenuta da flussi cedolari robusti e da una gestione attiva sia della liquidità sia del portafoglio obbligazionario. Un equilibrio che non è frutto del caso, ma di una strategia che punta a stabilità e rendimento.

Il peso delle partecipazioni

Sul fronte delle partecipazioni, il contributo resta positivo e ben diversificato. I proventi cedolari complessivi ammontano a 233,7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 219,7 milioni del 2024. Dentro questa cifra si conferma il peso delle partecipazioni strategiche, a partire da Unicredit, la banca di cui possiede poco più del 2%, e Assicurazioni Generali, che continuano a garantire flussi di dividendi in crescita.

«La gestione attenta e prudente del nostro patrimonio, sia attraverso partecipazioni solide sia grazie a un portafoglio ben diversificato ed efficiente, ci permette di garantire continuità e stabilità alla nostra azione – rivendica la presidente Anna Maria Poggi che con la segretaria generale Patrizia Polliotto ha impresso la svolta in via XX Settembre –. In un contesto complesso come quello attuale, in cui il ruolo delle Fondazioni è sempre più determinante, la Fondazione Crt conferma il proprio impegno nella filantropia moderna, mettendo risorse concrete al servizio dello sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio e rispondendo in modo tempestivo alle esigenze del momento».

Erogazioni e prospettive

Parallelamente prosegue il rafforzamento degli strumenti a supporto dell’attività istituzionale. Il fondo di stabilizzazione delle erogazioni sale a 198,4 milioni di euro, in crescita del 5,9%, consolidando la capacità della Fondazione di programmare nel tempo gli interventi. A incidere sul risultato complessivo sono anche il controllo dei costi operativi e un’attenta gestione delle leve fiscali.

Nel corso del 2025 la Fondazione Crt ha destinato 80,8 milioni di euro a oltre 1.500 progetti e iniziative in Piemonte e Valle d’Aosta, a cui si aggiungono risorse per progetti straordinari per oltre 118 milioni di euro. Numeri che fotografano un’attività erogativa capillare e diffusa.

E grazie agli ottimi risultati della gestione, sono già disponibili per l’attività istituzionale 2026 risorse pari a 120 milioni di euro. Una dote che consente di guardare avanti senza scossoni, mentre sullo sfondo restano aperte le partite più ampie, dove i bilanci sono solo il primo capitolo.

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