Stellantis torna all'utile ma crolla in Borsa
09:00 Giovedì 30 Aprile 2026Nel primo trimestre ricavi a 38,1 miliardi (+6%) e margini in miglioramento. Cassa ancora negativa. Il ceo Filosa rilancia con i nuovi modelli 2026. Il mercato, per ora, non si fida e il titolo precipita a Piazza Affari, contrattazioni riprese dopo uno stop
Il mercato applaude con una mano e vende con l’altra. È il paradosso che accompagna il ritorno all’utile di Stellantis: conti sopra le attese, ma fiducia ancora sotto pressione. Così la trimestrale che segna i primi passi concreti di recupero dopo le difficoltà dello scorso anno si trasforma subito in un caso di Borsa, con il titolo travolto dalle vendite (-7% in avvio di contrattazioni a 6,16 euro) fin dalle prime battute e poi temporaneamente sospeso.
Un copione già visto, dove Piazza Affari guarda oltre la fotografia trimestrale e fiuta – o teme – quello che ancora non convince. Leggermente sotto le attese, secondo il consensus di Bloomberg, i ricavi, attestatisi a 38,13 miliardi di euro, a fronte di un’attesa di 38,49 miliardi.
Conti poco convincenti
Il gruppo presieduto da John Elkann e guidato da Antonio Filosa ha archiviato il primo trimestre 2026 con ricavi pari a 38,13 miliardi di euro, in crescita del 6% su base annua e leggermente sopra il consenso fermo a 37,8 miliardi.
Numeri solidi che però non convincono Piazza Affari: giovedì 30 il titolo ha aperto gli scambi cedendo il 7% a quota 6,16 euro, per poi essere subito sospeso dalle contrattazioni. Una reazione che fotografa tutta la cautela degli investitori, ancora poco inclini a scommettere su una ripresa strutturale.
Gli analisti finanziari giudicano deludente la performance sul mercato chiave degli Stati Uniti e mettono in luce come i risultati del primo trimestre siano stati edulcorati da effetti “one-off”, come il rimborso di dazi per 400 milioni di euro. Oddo, riferisce Bloomberg, parla di risultati in chiaroscuro, con quelli del Nord America inferiori alle attese e flussi di cassa liberi peggiori inferiori alle previsioni. Il trimestre, aggiungono gli analisti, conferma che la ristrutturazione richiederà tempo e che "si riducono" le speranze di un rilancio accelerato. Anche Bernstein mette in luce come senza il rimborso di 400 milioni di euro di tariffe il Nord America “avrebbe registrato un margine negativo dello 0,8% piuttosto che quello positivo contabilizzato dell’1,6%”. Per Air Capital ci sono diverse partite straordinarie, come quella sulle tariffe, e dunque “i risultati superiori alle attese sono meno convincenti”.
Redditività in forte recupero
Molto più marcato il miglioramento della redditività. L’utile operativo rettificato (Aoi) ha raggiunto 960 milioni di euro, con un margine del 2,5%, quasi il doppio rispetto allo 0,9% di un anno fa e ben oltre le attese degli analisti, ferme intorno ai 400 milioni. Un segnale chiaro di recupero della profittabilità, sostenuto soprattutto dal Nord America.
Anche l’ultima riga del conto economico torna finalmente in territorio positivo: utile netto di 377 milioni di euro, contro la perdita di 387 milioni registrata nel primo trimestre 2025, e superiore alle stime di consenso. Il miglioramento riflette l’aumento dei volumi e una performance operativa più solida.
Cassa ancora negativa
Sul fronte della cassa, resta negativo il flusso di cassa industriale, pari a -1,9 miliardi di euro. Tuttavia, il dato mostra un miglioramento del 37% rispetto all’anno precedente ed è comunque migliore delle attese del mercato. Il risultato incorpora circa 0,7 miliardi di esborsi legati alle misure straordinarie annunciate nel 2025, confermando come la dinamica resti sotto controllo pur in una fase di transizione.
«I primi tre mesi del 2026 riflettono i risultati delle azioni intraprese per riportare Stellantis su un percorso di crescita sostenibile e profittevole. I prodotti lanciati nel 2025 sono stati accolti con favore e siamo fiduciosi che i 10 nuovi veicoli previsti per il 2026 consentiranno di consolidare questo slancio», ha commentato Filosa.
«La nostra priorità è chiara: mettere i clienti al centro di tutto ciò che facciamo e non vediamo l'ora di condividere ulteriori dettagli in occasione del nostro Investor Day il 21 maggio ad Auburn Hills».


