Piemonte, il Pd propone un registro regionale dei lobbisti

La settima commissione del Consiglio regionale ha avviato l'esame di proposta di legge presentata da Domenico Rossi (Pd) per disciplinare l'attività del lobbying. Obiettivo, "rendere più trasparente il rapporto tra decisori pubblici e portatori di interesse". Il provvedimento, ha spiegato Rossi, prevede l'istituzione di "un registro pubblico obbligatorio, suddiviso tra giunta e Consiglio regionale, al quale sarà necessario iscriversi per poter partecipare ai confronti istituzionali". L'intento è rendere tracciabili le relazioni tra politica e interessi organizzati, rafforzando al contempo gli strumenti di prevenzione della corruzione. La commissione ha stabilito un periodo di quindici giorni per le consultazioni online, lasciando aperta la possibilità di ulteriori approfondimenti su richiesta dei consiglieri. La commissione oggi ha anche espresso a maggioranza parere favorevole sul disegno di legge Semplifica Piemonte. In questo caso l'obiettivo, ha spiegato l'assessore Gian Luca Vignale, è "costruire una macchina pubblica più moderna e digitale, capace di operare in modo coordinato e di migliorare progressivamente la qualità dei servizi offerti". Tra gli strumenti previsti figurano l'istituzione di un tavolo regionale di confronto con i principali attori del territorio, un team di supporto dedicato agli enti locali e nuovi strumenti di programmazione, tra cui un Piano strategico pluriennale e un Piano annuale attuativo. 

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