Assessori alla casa, "serve un confronto sul piano del governo"

L'Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa, la rete degli assessori alle politiche abitative delle città italiane, accoglie con riserva il Piano Casa approvato dal Consiglio dei Ministri e chiede al governo un confronto con i Comuni prima della sua attuazione. Lo si legge in un documento firmato dai trenta assessori aderenti all'Alleanza, fra cui Bologna, Roma, Milano, Napoli, Torino e Genova. Il nodo principale è quello delle risorse: "non si può pensare di risolvere il problema della casa con un Piano nazionale che di fatto si avvale di fondi già destinati ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana. Servono fondi nuovi, dedicati e vincolati: chiediamo che non siano i Comuni a pagare il Piano casa". L'Alleanza chiede anche garanzie sulla consistenza degli alloggi annunciati rispetto all'emergenza abitativa nelle città e una priorità esplicita per l'edilizia residenziale pubblica, con "i numeri dei nuclei presenti nelle graduatorie e il bisogno in cui versa il patrimonio pubblico mai finanziato da anni". Segnalato anche il rischio delle semplificazioni urbanistiche: "interventi di questa natura devono evitare scorciatoie che rischiano di indebolire la pianificazione e la qualità urbana, oltre che aprire spazi a operazioni non coerenti con l'interesse pubblico". Sul capitolo sfratti, il documento avverte che "senza un parallelo e robusto investimento in soluzioni abitative alternative e in presa in carico sociale, si rischia di spostare il problema, aggravandolo, e scaricando interamente sui Comuni i costi economici e sociali delle scelte nazionali". L'Alleanza si riserva una valutazione definitiva alla pubblicazione del testo, ma avverte che "senza risorse adeguate, strumenti efficaci e una reale collaborazione istituzionale, nessun Piano potrà dare le risposte che cittadine e cittadini aspettano".

print_icon