Processo per depistaggio, chiesto rinvio a giudizio per ex sindaco Macugnaga
17:46 Martedì 05 Maggio 2026
La procura di Verbania ha chiesto il rinvio a giudizio dell'ex sindaco di Macugnaga Alessandro Bonacci, accusato di frode processuale e depistaggio, oltre che di falso, per aver prodotto una falsa ordinanza e averla utilizzata nell'ambito di un altro procedimento penale nel quale l'85enne ex primo cittadino è accusato (prossima udienza il 15 giugno) di violazioni delle norme urbanistiche e ambientali riguardanti i lavori ampliamento del sentiero di accesso al rifugio Zamboni-Zappa, nella zona del ghiacciaio del Belvedere sul monte Rosa. La decisione del gup Rosa Maria Fornelli sulla richiesta di rinvio a giudizio è attesa il 4 giugno. Questa mattina, nel corso dell'udienza preliminare, Bonacci, assistito dall'avvocato Christian Ferretti, si è sottoposto all'esame, durato oltre mezz'ora, sostenendo la veridicità dell'ordinanza, che risulta pubblicata online il 22 gennaio del 2025 ma datata 18 maggio 2023. "Bonacci l'ha redatta e firmata, poi le questioni successive relative alla pubblicazione non sono di competenza sua" spiega l'avvocato Ferretti a proposito dei quasi venti mesi di tempo trascorsi tra le due date. Il difensore ha anche depositato un fascicolo difensivo. Gli altri due imputati sono il responsabile di polizia locale di Macugnaga Piero Polidori e Massimo Frisa, rappresentante della ditta edile incaricata dei lavori, entrambi accusati di falso. Il primo, difeso dall'avvocata Marisa Zariani, ha concordato con la procura un patteggiamento a un anno e due mesi. Il secondo, difeso dall'avvocata Daria Zanoli, ha scelto l'abbreviato. Anche su queste due posizioni le decisioni del gup arriveranno il 4 giugno. Nel procedimento è parte civile il Comune di Macugnaga, rappresentato dall'avvocato Giovanni Zoppetti, che ha quantificato in 120mila euro il danno d'immagine.


