Spacchetti in Regione
10:35 Mercoledì 06 Maggio 2026
Dicono che… con l’uscita di scena di Elena Chiorino si sia spianata la strada alla grande riorganizzazione della macchina burocratica della Regione Piemonte. L’esponente di Fratelli d’Italia, costretta a mollare assessorato e vicepresidente dopo il coinvolgimento insieme a Andrea Delmastro nell’ormai celebre affaire “Bisteccheria d’Italia”, sarebbe stata infatti il principale ostacolo ai piani dell’assessore Gian Luca Vignale. Soprattutto sulla partita più delicata: la successione ai vertici del Grattacielo.
Perché il mega-direttore Paolo Frascisco, classe 1958, in Regione dal 2011, è ormai prossimo alla pensione e la Chiorino avrebbe voluto piazzare al suo posto un fedelissimo di stretta osservanza meloniana. Poi le cose sono andate come sappiamo e ora sarebbe lo stesso Frascisco, in combutta con Vignale, a tratteggiare il futuro assetto della burocrazia piemontese.
Lo schema che circola prevede lo spacchettamento dell’attuale mega-direzione, a dir poco pletorica: dodici settori infilati dentro come un minestrone amministrativo, dal personale all’organizzazione, passando per l’avvocatura fino alla segreteria della Giunta. L’idea sarebbe quella di creare una direzione autonoma per il personale da affidare ad Andrea De Leo, mentre la segreteria della Giunta verrebbe consegnata a Giuliana Fenu, dirigente di lungo corso e di rito ciellino, oggi direttrice delle Attività Produttive.
Per ora, nelle bozze che girano ai piani alti, non comparirebbe formalmente la figura del primus inter pares tra i direttori. Eppure quel ruolo, nei fatti, Frascisco lo esercita già dal 2020, da quando venne abolita la carica di segretario generale introdotta nel 2016 dall’allora governatore Sergio Chiamparino.
Perché al di là delle etichette, al Lingotto sanno benissimo che qualcuno dovrà pur fare da raccordo tra le direzioni. E secondo i rumors quel profilo porterebbe dritto a Giovanni Lepri, l’uomo dei conti e dei bilanci, considerato una delle colonne portanti dell’amministrazione regionale. Uno che conosce numeri, uffici e meccanismi del Palazzo meglio delle sue tasche. E che ha mostrato lealtà all’ente sotto ogni colore politico.


