Metro 2 Torino, finalmente si parte.
Lo Russo: "Imparato dagli errori"
Davide Depascale 15:51 Mercoledì 06 Maggio 2026
Avviata la gara per l'assegnazione del primo lotto della nuova linea. La presentazione in Comune del sindaco e del commissario straordinario Chiaia. Per sbloccare la tratta Porta Nuova-Politecnico serve mezzo miliardo. Obiettivo primi treni nel 2033
Eppur si muove. Dopo anni (se non decenni) di stallo parte ufficialmente il percorso per la realizzazione della linea 2 della metropolitana di Torino, un’infrastruttura chiave che ambisce ridisegnare in profondità la mobilità cittadina, in particolare nella problematica area nord. Il tanto atteso lieto annuncio è arrivato nella mattinata di oggi, nel corso di una conferenza stampa nella sala Carpanini di Palazzo Civico, alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo e del commissario straordinario per l’opera, l'ingegnere e docente del Politecnico Bernardino Chiaia.
Opera da un miliardo
Il Comune ha bandito la gara europea per l’affidamento delle opere civili della prima tratta, per un valore complessivo superiore al miliardo di euro. Il cronoprogramma è già definito: l’aggiudicazione è prevista entro ottobre, con la firma del contratto in autunno e l’avvio delle prime attività entro la fine dell’anno. I cantieri veri e propri partiranno tra l’inverno 2026 e la primavera 2027, mentre la conclusione dei lavori è stimata tra la fine del 2032 e l’inizio del 2033, quando è prevista l’entrata in servizio dei primi treni.
Due lotti per la prima tratta
La gara riguarda il cosiddetto lotto 1, ovvero la tratta da Rebaudengo a Porta Nuova, che sarà suddivisa in due sezioni funzionali distinte: da Rebaudengo alla Manifattura Tabacchi e da piazzale della Croce Rossa a Porta Nuova. Una scelta tecnica e organizzativa che risponde anche all’esigenza di ridurre i rischi: i due lotti, infatti, non potranno essere assegnati alla stessa impresa, così da limitare eventuali ritardi o criticità.
Diversa la situazione per il lotto 2, quello che dovrebbe prolungare la linea da Porta Nuova fino al Politecnico. Il progetto è già pronto, ma resta in attesa dello sblocco dei fondi statali necessari – circa 450 milioni di euro. L’obiettivo dell’amministrazione è ottenere le risorse entro la fine del 2029 o l’inizio del 2030, così da poter proseguire i lavori in continuità, senza dover bandire una nuova gara che rallenterebbe di gran lunga l’iter di realizzazione dell’intera opera.
Imparare dagli errori
Nel corso della presentazione, il sindaco Lo Russo ha sottolineato come l’esperienza della prima linea abbia inciso in modo determinante sulle scelte progettuali della nuova infrastruttura. “Abbiamo imparato dagli errori della metro 1”, ha dichiarato, evidenziando il passaggio da un sistema su gomma a uno su rotaia. Una soluzione che, secondo il primo cittadino, garantirà una manutenzione meno frequente e una maggiore affidabilità nel lungo periodo.
Ma non c’è solo la tecnologia. Il progetto della linea 2 prevede infatti anche accorgimenti strutturali per migliorare la gestione e la durabilità degli impianti. Tra questi, l’introduzione di pensiline per le strutture esterne, pensate per proteggere scale mobili e accessi, spesso soggetti a interventi di manutenzione lunghi e onerosi negli ultimi anni.
Le sfide tecniche
Tra le principali criticità evidenziate dal commissario Chiaia figurano il deposito interrato previsto a Rebaudengo, la riqualificazione dell’area del trincerone e la gestione dei cantieri nel centro storico. Proprio per affrontare queste complessità, la gara introduce criteri di premialità per le imprese che proporranno soluzioni innovative, capaci di ridurre l’impatto urbano e accorciare i tempi di lavorazione.
Particolare attenzione sarà dedicata alla cantierizzazione nelle zone più delicate della città, come l’asse tra piazza Carlo Alberto e Porta Nuova, dove si concentrano vincoli logistici e architettonici. L’obiettivo dichiarato è quello di limitare al massimo i disagi per residenti e attività economiche. “Spero comunque di averceli questi problemi”, ha sottolineato ironicamente il sindaco dem, confidando in una partenza dei cantieri in tempi ragionevoli.
Binario per il futuro
Con un finanziamento attuale di oltre 1,8 miliardi di euro, la linea 2 rappresenta uno dei più importanti investimenti infrastrutturali nella storia recente di Torino. Oltre a migliorare la mobilità, il progetto è destinato a innescare un ampio processo di riqualificazione urbana, soprattutto nelle aree settentrionali della città.
“La gara per la linea 2 è la più importante mai fatta dal Comune di Torino”, ha ribadito Lo Russo, lanciando anche un appello alle forze politiche affinché il completamento dell’opera fino al Politecnico venga considerato una priorità nazionale. Se il cronoprogramma sarà rispettato, la città potrà vedere i primi treni circolare sull’intera linea entro il 2033, cambiando di fatto non solo la mobilità cittadina ma anche il volto di numerose zone.


