Lavoratori sanità privata, il Piemonte si impegna per i diritti
13:36 Martedì 12 Maggio 2026
La Regione Piemonte "si impegni nel rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto al servizio sanitario regionale impiegati presso strutture accreditate o convenzionate, a partire dal rinnovo dei contratti collettivi nazionali": lo chiede un ordine del giorno della capogruppo di Avs Alice Ravinale approvato oggi all'unanimità. "È un primo passo per evitare il lavoro povero nei servizi socio-sanitari, garantire diritti, contratti dignitosi e tutele per chi lavora con il Ssr", afferma la consigliera, sottolineando che "dopo che nostre analoghe proposte erano state bocciate in sede di discussione del piano socio-sanitario, oggi finalmente arriva un impegno chiaro da parte della Regione, che riguarda migliaia di lavoratori e lavoratrici". "Il pubblico - spiega Ravinale - deve autorizzare, accreditare e contrarre appalti solo con soggetti erogatori privati che rispettano scrupolosamente i diritti dei lavoratori a partire dai rinnovi dei Ccnl, riconoscendo anche il principio che i servizi resi da enti accreditati o convenzionati non possano comportare condizioni di lavoro peggiorative rispetto a quelle previste per chi svolge le medesime prestazioni direttamente per il comparto pubblico". L'atto prevede anche un meccanismo di verifica durante i periodi di accreditamento e appalto, che possa portare all'interruzione del servizio laddove i diritti dei lavoratori non siano rispettati e l'assunzione di un ruolo attivo della Regione nella vertenza per il rinnovo dei contratti collettivi. "Difendere la qualità del lavoro e salari adeguati significa difendere anche la qualità della sanità e dei servizi offerti", conclude Ravinale.



