Calano le controversie tributarie, -10% in due anni
11:18 Mercoledì 13 Maggio 2026
Il contenzioso nel processo tributario sempre più telematizzato, grazie anche agli interventi del Pnrr, si riduce: nell'ultimo biennio si registra un calo del 10% delle controversie pervenute ed un aumento del 2,8% di quelle definite. In primo grado di giudizio i ricorsi nel 2025 sono calati del 14,6% rispetto al 2024 e nel primo trimestre 2026 il contenzioso cala dell'8,1% rispetto allo stesso periodo 2024. Una costante riduzione grazie anche alla riforma fiscale e del contenzioso stesso. Il valore delle 'liti' lo scorso anno è stato di 24,2 miliardi: in primo grado 16 miliardi, in appello 8,2 miliardi. Il Sud è in testa per litigiosità, con la Campania prima. Il quadro è stato fornito alla commissione bicamerale sull'anagrafe tributaria dal direttore del dipartimento della giustizia tributaria del Mef, Fiorenzo Sirianni. Il direttore spiega che il sistema della giustizia tributaria, il Sigit, consente un processo oggi "totalmente dematerializzato" grazie al ricorso alla tecnologia più avanzata "a supporto della funzione giurisdizionale". Il dipartimento - spiega - è nato nel 2023 per dare attuazione al Pnrr come parte degli obiettivi del Piano per la giustizia. Si è svolto un primo concorso per i magistrati tributari e sono stati assunti con decreto del Mef 173 magistrati tributari ed entro l'estate ci sarà un secondo bando per 177 magistrati tributari. Nel 2029 ci saranno 576 magistrati tra primo e secondo grado. Magistrati che contribuiranno a favorire ulteriormente la "riduzione strutturale del contenzioso negli ultimi 20 anni: - dice Siriani - siamo passati da 315.000 nuovi ricorsi negli anni 2006-2007 ai circa 200.000 nel triennio 2023-2025. C'è una riduzione costante e continua".
Nel 2025 - spiega ancora Sirianni - si è registrato un calo del 10% delle controversie sull'anno precedente e un aumento (+2,8%) di quelle definite con una significativa riduzione delle pendenze a fine 2025 dell'8,3%. Nel primo grado di giudizio i ricorsi pervenuti nel 2025 sono diminuiti del 14,6% rispetto al 2024. Nel primo trimestre 2026 rispetto allo stesso periodo 2025 il contenzioso in primo grado registra un'ulteriore riduzione dell'8,1%. Una importante riduzione che è anche frutto della riforma del contenzioso e della riforma fiscale". Per quanto riguarda il valore del contenzioso si è passati da una cifra complessiva nel 2023 di 23 miliardi, nel 2024 di 23,7 miliardi, fino a 24,2 miliardi nel 2025. Sempre nel 2025 il valore di contenzioso nel primo grado è pari a 16 miliardi mentre in appello è quasi 8,2 miliardi. Questi valori sono concentrati sulle fasce più elevate, se si considera il primo grado, i contenziosi fino a 10.000 euro sono il 67% delle liti complessive in termini numerici, ma in termini economici sono solo l'1%. Abbiamo tanti ricorsi di basso valore che portano poco gettito. Di contro, i contenziosi superiori a 500mila euro sono il 2,2% del valore numerico ma in termini di valore economico rappresentano l'80% dei 24 miliardi". Per quanto riguarda la distribuzione del contenzioso, il primato è al Sud: tutti i contenziosi in primo grado sono concentrati in Campania, Sicilia, Lazio, Calabria, Lombardia e Puglia. Solo la Lombardia quindi fa eccezione. Le prime 10 Corti in primo grado più interessate sono quelle di Napoli, Roma, Catania, Reggio Calabria, Messina, Cosenza, Milano, Caserta e Palermo.



