Alta Valle di Susa, turismo "fare sistema tra pubblico e privato"

Fare sistema tra pubblico e privato sul turismo in Alta Valle di Susa con un protocollo di intesa tra tutti i soggetti che operano sul territorio. Il progetto ha cominciato a prendere corpo lo scorso 14 maggio a Cesana Torinese durante un incontro convocato dall'Unione montana Comuni olimpici Via lattea: un momento di confronto dedicato alla costruzione di tavoli di lavoro specifici. La sessione è stata introdotta da Paolo Biancone, del Università di Torino, che ha illustrato lo studio redatto dal suo dipartimento sul sistema turistico locale. "Oggi più che mai - ha spiegato Mauro Meneguzzi, sindaco di Sauze d'Oulx e presidente dell'Unione - bisogna fare sistema tra pubblico e privato per l'Alta Valle di Susa e la città di Susa. Il 60% del turismo della neve siamo noi; oltre il 70% dei flussi esteri regionali siamo noi con un valore di 300 milioni di Pil più le aree esterne come Sagat e Sitaf. Dobbiamo ottimizzare le risorse ed evitare duplicati e dobbiamo coinvolgere in questo progetto le grandi aziende come Sagat, Trenitalia e Sitaf. Ma è indispensabile il coinvolgimento diretto dei grandi operatori turistici e dei consorzi, di grandi gruppi come il Club Med, ABC, Villaggio Olimpici; il coinvolgimento di Turismo Torino e di Visit Piemonte e di Ires. Dobbiamo poi assolutamente coinvolgere la Città Metropolitana di Torino, la Regione Piemonte ed i Governo. Il tutto per far conoscere ai grandi decisori e grandi numeri dell'Alta Valle di Susa". Fra le proposte lanciate da Meneguzzi figurano, oltre alla costituzione di una "cabina di regia che ci permetta di parlare con una voce unica", la trasformazione dei vecchi piccoli alberghi in residenze turistico-alberghiere e la creazione di nuovi alloggi, in strutture dedicate, per accogliere il personale operativo: per questo occorre "armonizzare i piani regolatori di tutti i Comuni".

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