Cim4.0 cresce ancora, nel 2025 ricavi a +47%

Il Centro di competenza nazionale Cim4.0 consolida il proprio ruolo strategico per l'innovazione industriale italiana, chiudendo il bilancio 2025 con risultati superiori agli obiettivi previsti dal Piano 2025. L'assemblea dei soci ha approvato all'unanimità un valore della produzione pari a 12,3 milioni di euro (+47% rispetto al 2024) e un attivo di bilancio superiore ai 35 milioni di euro. Il Centro conferma la propria crescita nel trasferimento tecnologico, nella digitalizzazione industriale, nell'intelligenza artificiale e nella manifattura additiva, rafforzando collaborazioni e sinergie a livello nazionale. Sul fronte della formazione, nel 2025 sono state erogate circa 39 mila ore di formazione specialistica, coinvolgendo oltre 1.600 imprese, con una forte presenza di pmi. Per il quarto anno consecutivo Cim ha inoltre pubblicato il proprio bilancio di sostenibilità, confermando un approccio orientato a persone, territorio e utilizzo responsabile delle risorse. L'assemblea ha nominato anche il nuovo consiglio di amministrazione, guidato da Luca Iuliano come presidente e Marco Pironti vicepresidente, con Enrico Pisino confermato amministratore delegato. "Cim rafforza il proprio ruolo di riferimento strategico per l'innovazione industriale del Paese. I risultati raggiunti confermano la validità di un modello basato su concretezza operativa, collaborazione e supporto alla competitività delle imprese", commenta Enrico Pisino. "Il bilancio 2025 racconta un percorso di consolidamento economico e investimenti mirati per accompagnare la transizione digitale e green delle imprese italiane", ha aggiunto Luca Iuliano.

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