Il bucintoro del campo largo nel pantano: fallisce l'assalto a Venezia e Venaria
Davide Depascale 16:46 Lunedì 25 Maggio 2026Si conferma il filo storico tra la Serenissima e la città della Reggia alle porte di Torino: vince il centrodestra, con l'uscente Giulivi che supera il 65%. Il centrosinistra si può consolare con le riconferme a Moncalieri (Mauro) e Alpignano (Palmieri). Astensionismo record
Il Bucintoro del Campo Largo si è arenato. Come a Venezia, dove il candidato del centrodestra Simone Venturini si appresta a vincere al primo turno sconfiggendo il dem Andrea Martella, anche da Venaria arrivano brutte notizie per Elly Schlein e Giuseppe Conte. Il sindaco uscente Fabio Giulivi, sostenuto da tutto il centrodestra e anche da Azione, strappa la rielezione al primo turno, superando il 60%. Il centrosinistra può consolarsi con la larga vittoria di Lorenzo Mauro a Moncalieri, che prenderà il posto dell’uscente Paolo Montagna, e con la riconferma ad Alpignano di Steven Palmieri.
Giulivi a valanga
Venaria era il vero banco di prova di queste amministrative piemontesi. Un comune di 50 mila abitanti storicamente rosso alle porte di Torino, strappato dal centrodestra nella tornata precedente. Partito Democratico e Movimento 5 Stelle si sono presentati uniti (insieme ad Avs e due liste civiche) per sostenere la candidatura dello storico direttore artistico del Teatro Concordia Mirco Repetto, ma ad avere la meglio è stato l’uscente di centrodestra Fabio Giulivi, che grazie al sostegno di sei liste, tra cui anche Azione di Carlo Calenda, è stato riconfermato con oltre il 60%. La speranza del campo largo era quella di giocarsela al ballottaggio, magari puntando anche sulla maggiore disaffezione dell’elettorato destrorso al secondo turno per effettuare il ribaltone, ma non c’è stata partita.
Moncalieri nel segno della continuità
Nessuna sorpresa invece da Moncalieri, che con i suoi quasi 60 mila abitanti è la quinta città del Piemonte e il comune più popoloso della regione ad andare al voto in questa due giorni. Il candidato del centrosinistra Lorenzo Mauro, già portavoce del sindaco uscente Paolo Montagna e suo erede designato, si afferma con circa il 62% dei voti, mentre il candidato del centrodestra, il pasticcere Maurizio Fontana, si ferma al 34%. L’ex consigliere leghista Arturo Calligaro, passato in Futuro Nazionale e primo candidato sindaco del partito del generale Roberto Vannacci, raccoglie invece il 3% dei consensi. Da segnalare che in questo caso Azione ha sostenuto il centrosinistra.
Alpignano conferma Palmieri
Anche Alpignano – il più piccolo tra i comuni con più di 15 mila abitanti per cui è previsto il ballottaggio – sceglie la continuità: il sindaco uscente Steven Palmieri, sostenuto da quattro civiche di centrosinistra, sconfigge l’ex sindaco Dario Oliva, sostenuto da Fdi, Lega, Forza Italia e tre liste civiche. Per trarre un bilancio dal voto nei comuni più grandi della Città metropolitana di Torino, in tutti e tre i casi viene riconfermata la coalizione uscente. Fuori dai confini regionali vale anche per Venezia, dove il campo largo sognava la riconquista di Palazzo Manin dopo il decennio di Luigi Brugnaro. Il Bucintoro, come a Venaria, si è impantanato anche lì.



