LE URNE

Trecate ai tempi supplementari, Vannacci arbitra la sfida

Ballottaggio nel secondo comune più popoloso del Novarese tra Sacco (centrosinistra) e Minera (centrodestra), che hanno ottenuto il 47 e il 44%. Criscuolo, fedelissima dell'ex sindaco Binatti e sostenuta anche da Futuro Nazionale, con il suo 9% sarà decisiva

Trecate avrà bisogno di altri quindici giorni per conoscere il nome del suo nuovo sindaco. La seconda città più popolosa della provincia di Novara, con oltre 21mila abitanti, si prepara infatti al ballottaggio dopo un primo turno che ha restituito un quadro politico apertissimo e un verdetto tutt’altro che definitivo. A contendersi la fascia tricolore saranno il candidato del centrosinistra Raffaele Sacco e quello del centrodestra Roberto Minera, separati da appena 240 voti.

I risultati


Secondo i dati ancora ufficiosi, Sacco chiude in testa con il 47% delle preferenze, mentre Minera si ferma al 44,2%. Decisivo, ora, sarà il comportamento dell’elettorato che al primo turno ha scelto Rosa Criscuolo, terza con l’8,8% e circa 750 voti che potrebbero trasformarsi nell’ago della bilancia della sfida finale.

Criscuolo, fedelissima dell’ex sindaco Federico Binatti, si è resa così protagonista di una corsa autonoma nata dalla frattura interna al centrodestra cittadino. La sua coalizione, sostenuta anche dal nuovo partito del generale Roberto Vannacci attraverso la lista “Futuro Trecatese”, ha intercettato un consenso sufficiente per diventare decisiva nel secondo turno.

Il risultato racconta una città politicamente spaccata in tre tronconi. Da una parte il centrosinistra allargato di Sacco, sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra e diverse civiche; dall’altra il centrodestra ufficiale di Minera, appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia; nel mezzo l’area riconducibile a Binatti e Criscuolo, nata dopo il commissariamento del Comune seguito alla caduta della precedente amministrazione.

Differenza minima

La partita del ballottaggio si giocherà quindi soprattutto sulla capacità dei due contendenti di conquistare l’elettorato della candidata esclusa. Un bacino che, numeri alla mano, può orientare l’esito finale. Se infatti tra Sacco e Minera il margine è di soli 240 voti, i 750 consensi raccolti da Criscuolo rappresentano un patrimonio politico enorme, soprattutto in una competizione che si annuncia combattutissima fino all’ultimo scrutinio.

Non sarà però una trattativa semplice. Già durante la campagna elettorale tutti i candidati avevano escluso apparentamenti o accordi formali. Minera aveva respinto qualsiasi ipotesi di intesa con l’area legata a Binatti, mentre Criscuolo aveva parlato di “nessun compromesso al ribasso”. Anche Sacco aveva rivendicato l’autonomia del proprio progetto politico. Dichiarazioni che ora saranno messe alla prova dalla matematica elettorale.

Gli altri comuni

Negli altri centri della provincia sono già arrivati i verdetti definitivi: a Bogogno è stato eletto sindaco Pietro Sacco, a Garbagna Novarese Fabiano Trevisan, mentre a Invorio è stato confermato Flavio Pelizzoni. Conferme anche a Vaprio d’Agogna, dove è stato rieletto Silvano Mellone dopo il raggiungimento del quorum con una sola lista, e a Vinzaglio con Giuseppe Olivero.

Ma gli occhi della politica novarese restano puntati su Trecate. Perché lì, nel testa a testa tra Sacco e Minera, saranno i voti di Criscuolo a decidere chi guiderà Palazzo Comunale nei prossimi cinque anni.

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