Ravello (Fdi), non normalizzare l'odio per le forze dell'ordine
16:43 Martedì 26 Maggio 2026
"Il Salone Internazionale del Libro di Torino rappresenta da sempre uno dei simboli culturali più importanti del Piemonte e dell'Italia: un luogo di libertà, confronto democratico e pluralismo delle idee, valori che devono continuare a essere difesi e valorizzati". Lo dichiara Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Piemonte, a margine dell'odierno question time sul caso degli stand e dei materiali anti-polizia ospitati durante l'edizione 2026 del Salone. "Proprio perché il Salone è una manifestazione di enorme rilievo pubblico e simbolico - prosegue Ravello -, è necessario che vi sia equilibrio e responsabilità rispetto ai messaggi che vengono ospitati, soprattutto quando si rischia di oltrepassare il confine tra il legittimo dibattito politico e la delegittimazione delle istituzioni democratiche. Il pluralismo culturale non può trasformarsi in una deresponsabilizzazione generale rispetto ai contenuti diffusi in contesti frequentati anche da migliaia di giovani e studenti. Criticare è legittimo, alimentare ostilità o disprezzo verso chi ogni giorno serve lo Stato è un'altra cosa. Dietro ogni uniforme - aggiunge - ci sono donne e uomini che garantiscono sicurezza, legalità, soccorso e tutela dei cittadini, spesso in condizioni difficili e con grande spirito di sacrificio. Normalizzare messaggi apertamente ostili verso le Forze dell'Ordine significa contribuire a indebolire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Difendere la libertà culturale significa anche preservare il rispetto reciproco e il senso delle istituzioni democratiche. Il Salone continui a essere uno spazio di confronto libero, aperto e pluralista, ma senza indulgere verso derive che rischiano di trasformare l'odio ideologico in fenomeno culturalmente accettabile".



