Banca Asti: opposizione a Giorgetti, anomalo che sindaco diventi presidente

"Al ministro Giorgetti chiedo di valutare, ai sensi della normativa bancaria e delle linee guida della vigilanza, la situazione: ossia se un amministratore di banca possegga il fondamentale requisito dell'indipendenza di giudizio al fine di assicurare che non ci sia nessun condizionamento come sindaco di Asti e presidente della banca di Asti. È una situazione certamente anomala e c'è da chiedersi cosa pensino le coalizioni dei partiti che sostengono il sindaco Rasero di Asti: se questa situazione sia sensata, e sui motivi che portano un sindaco ad assumere una ulteriore carica, sindaco e presidente della banca di Asti, nominando 3 membri come sindaco e 3 quando era presidente della Provincia di Asti". Lo ha dichiarato in aula alla Camera Daniela Ruffino, deputata e segretaria di Azione in Piemonte, chiedendo un informativa del titolare del Mef in Aula. A lei si sono uniti, nella richiesta diversi parlamentari di opposizione, da Avs al Pd. In particolare il deputato di Avs Marco Grimaldi ha dichiarato: "Maurizio Rasero, contemporaneamente sindaco di Asti e Presidente della Provincia fino a poche settimane fa, ha avuto la possibilità di incidere direttamente sulla nomina della maggioranza del Consiglio di Indirizzo della Fondazione, influenzando poi la composizione del Consiglio di Amministrazione e la scelta del Presidente della Fondazione stessa. Ora assistiamo al passaggio finale di questo meccanismo: la nomina proprio di Rasero alla guida della Banca di Asti, cioè dell'istituto controllato dalla Fondazione che lui stesso ha contribuito a costruire attraverso il sistema delle nomine. Per noi questo rappresenta un enorme problema politico e istituzionale. Non è una questione personale: è una questione di opportunità, trasparenza e indipendenza. Non possiamo accettare che nella stessa persona si concentrino per anni potere politico, potere di nomina e infine anche il vertice del principale istituto bancario del territorio. È un corto circuito evidente, che rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e negli enti che dovrebbero agire nell'interesse della comunità". 

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