Il centrodestra blinda Trecate: patto occulto Minera-Criscuolo
Davide Depascale 15:19 Giovedì 28 Maggio 2026La fedelissima dell'ex sindaco Binatti, arrivata terza al primo turno, in vista del ballottaggio è pronta a far convergere i suoi voti verso lo sfidante di Sacco. In cambio otterrebbe la poltrona di presidente del consiglio comunale. L'accordo conviene a tutti, ma bocche cucite
Certe cose si fanno, ma non si dicono. Così, dopo il primo turno delle elezioni comunali, Trecate si prepara a un ballottaggio apertissimo tra il candidato del campo largo Raffaele Sacco, avanti con il 47%, e quello del centrodestra Roberto Minera, fermo al 44,2%. A dividerli poco più di 200 voti. Ma un’alleanza sottaciuta potrebbe ribaltare l’esito del secondo turno.
Ago della bilancia
Una distanza minima rende infatti decisivo il ruolo della candidata arrivata terza, Rosa Criscuolo, rimasta fuori dalla corsa avendo raccolto l’8,8% al primo turno, ma destinata a pesare enormemente nella partita finale. Coordinatrice educativa, fedelissima dell’ex sindaco Federico Binatti e già assessore nella sua giunta, Criscuolo è sicura del seggio nel prossimo consiglio comunale, mentre lo stesso Binatti resterà fuori dall’aula.
Un risultato che cambia gli equilibri e apre ora la stagione delle trattative, rigorosamente con il favore delle tenebre. Perché ufficialmente nessuno parla di accordi, ma dietro le quinte il dialogo tra l’area di Minera e quella di Criscuolo sarebbe già iniziato.
Riunire il campo
A tessere la tela ci sarebbe il senatore Gaetano Nastri, uomo forte di Fratelli d’Italia nel Novarese, impegnato a ricomporre le fratture di un centrodestra arrivato spaccato al primo turno dopo mesi di tensioni e veti incrociati.
La candidatura di Criscuolo era nata proprio dalla rottura consumata attorno a Binatti, decaduto da sindaco dopo la caduta della sua maggioranza e costretto anche a lasciare la presidenza della Provincia. Una frattura che aveva portato l’ex primo cittadino all’uscita da Fratelli d’Italia e alla costruzione di un progetto autonomo sostenuto da liste civiche e da “Futuro Trecatese”, emanazione locale del nuovo partito del generale Roberto Vannacci, Futuro Nazionale.
Matrimonio d’interesse
Ora però la politica impone pragmatismo. E così prende forma quello che in molti, a Trecate, definiscono già un “patto occulto”: nessun apparentamento ufficiale in vista del secondo turno, nessuna foto insieme o dichiarazione pubblica, ma un’intesa politica costruita sul reciproco interesse.
Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, in caso di vittoria di Minera a Rosa Criscuolo verrebbe garantita la presidenza del consiglio comunale. Un ruolo che nella scorsa consiliatura è stato occupato da Giorgio Ingold, protagonista negli ultimi mesi di un discusso passaggio nell’area vannacciana prima del ritorno sotto le insegne di Fratelli d’Italia. Per Binatti, invece, si lavorerebbe a una diversa collocazione politica o amministrativa: buona parte dell’entente cordiale passa proprio da qui.
Affari di famiglia
Se l’accordo venisse effettivamente raggiunto (previa vittoria del centrodestra al ballottaggio), Criscuolo trasformerebbe il suo 8,8% in un peso politico reale, ottenendo un incarico chiave nelle dinamiche cittadine. Ma a guadagnarci sarebbe soprattutto Minera, che senza quei voti rischia seriamente di non riuscire a colmare il vantaggio di Sacco. E anche Fratelli d’Italia, interessata a ricucire almeno in parte la frattura interna esplosa negli ultimi mesi.
A questo si aggiunge anche un’altra partita, più familiare e tutta interna alle liste. Una vittoria di Minera potrebbe infatti spalancare le porte del consiglio comunale a sua figlia Marina, candidata con Forza Italia. Al momento è la seconda dei non eletti dietro al segretario cittadino azzurro Giovanni Varone. Ad oggi Forza Italia sarebbe senza rappresentanti in consiglio, ma se Minera dovesse conquistare il municipio, Varone potrebbe entrare prima come consigliere e poi come assessore nella nuova giunta di centrodestra, liberando così un seggio in consiglio comunale per Marina Minera.
Un intreccio politico e personale che rende il ballottaggio trecatese molto più di una semplice sfida amministrativa. Perché dietro ai numeri si gioca anche il futuro degli equilibri del centrodestra novarese, dopo mesi di guerre interne, scissioni e regolamenti di conti.
Sacco spettatore interessato
Sacco, intanto, osserva e prova a mantenere il vantaggio accumulato al primo turno. Il campo largo punta a presentarsi come l’alternativa stabile per l’amministrazione del comune più grande della provincia di Novara (escluso ovviamente il capoluogo) dopo il commissariamento seguito alla caduta della giunta Binatti.
Ma i numeri suggeriscono che il vero ago della bilancia siano ormai gli elettori di Criscuolo. E che il futuro sindaco di Trecate passi inevitabilmente da lì. Lei lo sa, ed è pronta a passare all’incasso. Senza dirlo troppo in giro.



