Patto sicurezza, nuovi veicoli per forze dell'ordine a Torino

Si è svolta stamane, in piazza Castello a Torino, la consegna dei veicoli destinati alle forze dell'ordine e alla polizia locale, acquistati dalla Prefettura nell'ambito del Patto per la sicurezza urbana fra Prefettura, Regione e Città di Torino, finalizzato a migliorare ulteriormente la vivibilità, il sistema complessivo della sicurezza urbana e la percezione di sicurezza nella cittadinanza per lo sviluppo di forme sempre più rafforzate di coesione sociale. I veicoli presentati oggi rientrano tra gli interventi finanziati con il primo stanziamento di 1 milione della Regione Piemonte. Un'altra parte rilevante del finanziamento regionale è destinata all'implementazione del sistema di videosorveglianza del comune di Torino, attraverso l'installazione di un innovativo sistema di lettura targhe che può consentire alle forze di polizia di monitorare in tempo reale il transito, in questo capoluogo, di veicoli, individuando quelli riconducibili a fattispecie criminose. Il Patto per la sicurezza urbana, recentemente rinnovato, e finanziato dalla Regione Piemonte con un ulteriore finanziamento di complessivi 1.329.000 euro, è orientato anche per i prossimi anni al miglioramento del sistema di illuminazione e di videosorveglianza, con un'attenzione particolare ai parchi e ai giardini, a supporto della sicurezza delle attività economiche e del sevizio di trasporto pubblico. Hanno partecipato alla presentazione degli automezzi il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, l'assessore regionale alla Sicurezza, Enrico Bussalino l'assessore comunale alla Sicurezza, Marco Porcedda, il questore, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza e il comandante della polizia municipale di Torino. Il prefetto, Donato Cafagna, ha sottolineato come l'impegno corale e democratico, richiamato dal presidente della Repubblica, come fondamentale per il nostro sistema Paese, trovi nei Patti per la sicurezza tra le componenti Stato-Regione-Comune una realizzazione concreta a beneficio della comunità cittadina, contribuendo al miglioramento della sicurezza urbana di Torino, soprattutto dove maggiore è la richiesta da parte dei cittadini. Polizia di Stato, Arma dei carabinieri e guardia di finanza dall'inizio dell'anno 2026, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio nella città di Torino, hanno tratto in arresto 1.287 persone e deferito in stato di libertà 3.218. Sono stati svolti 1.627 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 2,3 milioni di euro. Sono stati inoltre espulsi 310 cittadini stranieri, di cui 80 trattenuti presso i Cpr (centri di permanenza per il rimpatrio) e 56 rimpatriati. Nelle sole zone a vigilanza rafforzata, istituite il 31 marzo in adesione alle previsioni del Decreto Sicurezza, sono state arrestate 141 persone e ne sono state deferite in stato di libertà 138. Sono stati svolti 167 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 17.000 euro. Sono 367 i provvedimenti di allontanamento. Sono stati infine 60 i Dacur (Divieti di accesso alle aree urbane) adottati nelle zone rosse e nei luoghi della movida. Sulle ricadute positive del progetto si sono espressi, con una dichiarazione congiunta, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il vicepresidente Marrone e l'assessore Bussalino: "Con il primo stanziamento regionale da un milione di euro abbiamo contribuito a rafforzare gli strumenti a disposizione di chi ogni giorno opera per garantire la sicurezza dei cittadini. La sicurezza non è soltanto contrasto alla criminalità, ma anche tutela della qualità della vita, sostegno alle attività economiche, decoro urbano e coesione sociale". "Le risorse stanziate nell'ambito del Patto per la sicurezza urbana - ha dichiarato l'assessore alla Sicurezza e Polizia Locale della Città di Torino Marco Porcedda - consentono di mettere maggiori strumenti, come i mezzi presentati questa mattina, a disposizione della polizia locale e di tutte le forze dell'ordine, contribuendo a garantire maggiore sicurezza per chi vive e lavora a Torino". 
 
 

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