L'onorevole pistola va fuori strada. Pozzolo, guida in stato di ebbrezza
10:59 Mercoledì 03 Giugno 2026Illeso nell'incidente, viene sottoposto all'alcoltest dalla Polizia Stradale: tasso alcolemico pari a circa il doppio del limite consentito e denuncia penale in arrivo. Un'altra grana giudiziaria per il deputato ex FdI dopo la condanna per porto abusivo d'arma
L’asfalto bagnato, una curva traditrice e un alcoltest che aggiunge un nuovo capitolo a una biografia politica e giudiziaria già piuttosto movimentata. Per Emanuele Pozzolo il pomeriggio di martedì sulla superstrada per Cossato si è concluso con la Mercedes finita fuori carreggiata all’altezza di Vigliano Biellese e con una denuncia per guida in stato di ebbrezza dopo che gli accertamenti della Polizia Stradale avrebbero rilevato un tasso alcolemico pari a circa il doppio del limite consentito.
Il deputato ex di Fratelli d’Italia, oggi esponente del movimento politico fondato da Roberto Vannacci, è uscito illeso dall’incidente. Nessun coinvolgimento di altri veicoli, nessun ferito, soltanto il Suv nero da recuperare e gli inevitabili controlli di rito. Controlli che, secondo quanto emerso, si sono trasformati rapidamente in qualcosa di più serio di una semplice constatazione di incidente.
La corsa nel fossato
L’incidente si è verificato all'altezza di Vigliano Biellese. La Mercedes guidata dal parlamentare vercellese è uscita autonomamente dalla carreggiata, terminando la sua corsa in un fossato a bordo strada. Secondo le prime ricostruzioni, tra le possibili cause vi sarebbero le condizioni dell’asfalto, reso particolarmente insidioso dalla pioggia caduta nelle ore precedenti. Non risultano coinvolti altri veicoli e Pozzolo non ha riportato conseguenze fisiche.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per il recupero del Suv e una pattuglia della Polizia Stradale per i rilievi. Ed è proprio durante i controlli di rito che la vicenda ha preso una piega ben più seria.
L’etilometro
Gli agenti hanno sottoposto Pozzolo all’alcoltest. Il risultato, secondo quanto emerso, avrebbe evidenziato un tasso alcolemico pari a circa il doppio del limite previsto dalla legge. Una circostanza che fa scattare la contestazione penale per guida in stato di ebbrezza e l’avvio dei provvedimenti previsti dal Codice della strada. Nessun ferito, dunque, ma un fascicolo che rischia di aggiungersi a quelli che già hanno segnato gli ultimi anni della parabola politica dell’ex esponente meloniano.
La notte che cambiò tutto
Per comprendere il peso politico dell’episodio occorre tornare alla notte tra il 31 dicembre 2023 e il 1° gennaio 2024, alla festa organizzata dalla Pro Loco di Rosazza. Tra gli invitati c’erano amministratori locali, dirigenti di Fratelli d’Italia e l’allora sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. A un certo punto partì un colpo da una mini pistola North American Arms riconducibile a Pozzolo che ferì alla gamba Luca Campana, genero del capo della scorta dello stesso Delmastro.
Da quel momento esplose uno dei casi politico-giudiziari più imbarazzanti per Fratelli d’Italia. Inizialmente furono contestate diverse ipotesi di reato, dalle lesioni colpose all’omessa custodia dell'arma fino alle esplosioni pericolose. Successivamente il reato di lesioni venne meno dopo il risarcimento della persona ferita e la remissione della querela.
La condanna e la cacciata
Il processo si è concentrato soprattutto sulla contestazione relativa al porto dell'arma e alle munizioni utilizzate. Nell’ottobre dello scorso anno il Tribunale di Biella ha condannato Pozzolo in primo grado a un anno e tre mesi di reclusione, con pena sospesa, per porto abusivo di arma da collezione. È stato invece assolto dall’accusa relativa al possesso di munizioni considerate da guerra o a espansione.
La vicenda giudiziaria ha avuto conseguenze pesanti anche sul piano politico. Dopo una lunga sospensione, nel 2025 è arrivata l’espulsione definitiva da Fratelli d’Italia, chiudendo ogni rapporto con il partito guidato da Giorgia Meloni.
Agli ordini del generale
Fuori dal partito che lo aveva portato in Parlamento, Pozzolo ha trovato una nuova casa politica sotto le insegne del generale Roberto Vannacci. Insieme agli ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso, ai quali si è aggiunta nelle scorse settimane Laura Ravetto, ha contribuito alla costruzione dell’embrione parlamentare di Futuro Nazionale, assumendo il ruolo di referente per il Piemonte.
Ora, a poco più di due anni dalla notte di Rosazza, il suo nome torna ancora una volta al centro delle cronache. Allora c’era una pistola. Oggi c’è una Mercedes finita in un fossato e un etilometro che avrebbe restituito un valore ben oltre il consentito. Cambiano gli strumenti, non la sostanza: per Pozzolo si apre un nuovo capitolo giudiziario. E per un politico già travolto da una delle vicende più controverse della legislatura, potrebbe compromettere definitivamente la sua carriera.



