Depistaggio e frode processuale, ex sindaco Macugnaga rinviato a giudizio

L'ex sindaco di Macugnaga (Verbano-Cusio-Ossola), l'85enne Alessandro Bonacci, è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Verbania Rosa Maria Fornelli al termine dell'udienza preliminare del processo nel quale è accusato di frode processuale, depistaggio e di falso. La decisione è arrivata al termine di oltre un'ora di camera di consiglio. Il processo a Bonacci, davanti al tribunale in composizione collegiale, si aprirà il 5 gennaio del 2027. La vicenda riguarda una ordinanza che l'ex primo cittadino è accusato di aver prodotto a posteriori e utilizzato per difendersi nell'ambito di un altro procedimento penale (tuttora in corso) nel quale deve rispondere di violazioni delle norme urbanistiche e ambientali per i lavori di ampliamento del sentiero di accesso al rifugio Zamboni-Zappa, nella zona del ghiacciaio del Belvedere sul monte Rosa. Imputati per la vicenda della falsa ordinanza, insieme a Bonacci, erano altri due soggetti, entrambi accusati solo di falso. Il responsabile di polizia locale di Macugnaga Piero Polidori ha patteggiato un anno e due mesi, con pena sospesa. Massimo Frisa, rappresentante della ditta edile incaricata dei lavori, è stato invece condannato in abbreviato a otto mesi, sempre con pena sospesa, e a pagare una provvisionale di ottomila euro al Comune di Macugnaga, che si era costituito parte civile. Il legale che rappresenta l'amministrazione comunale aveva quantificato complessivamente in 120mila euro il danno d'immagine subito.

print_icon