Coldiretti Torino, crolla il prezzo latte, pronti alla mobilitazione
16:37 Martedì 09 Giugno 2026
E' "sempre più grave la situazione dei prezzi del latte per gli allevatori torinesi. Ormai il valore riconosciuto dagli industriali del settore lattiero-caseario è arrivato al di sotto dei costi di produzione con un crollo che ha portato, in alcuni casi, i prezzi alla soglia dei 40 centesimi al litro". Lo si legge in una nota di Coldiretti Torino. "Non possiamo continuare ad assistere in modo passivo al comportamento degli industriali del nostro territorio che non rispettano nemmeno l'accordo quadro nazionale del settore", commenta il presidente Bruno Mecca Cici. Per questo, Coldiretti Torino "sta pensando ad azioni di mobilitazione sindacale degli allevatori". "In questo momento in cui assistiamo ai rincari delle materie prime dovuti alle guerre e con il caldo estivo che impone agli animali una riduzione fisiologica del latte, viene ancora abbassato il valore riconosciuto ai produttori. Però, i consumatori pagano lo stesso prezzo o pure qualcosa in più formaggi, yogurt, probiotici, gelati. Per mangiare si paga di più ma gli industriali preferiscono importare latte e cagliate di scarsa qualità a basso costo dai Paesi che fanno concorrenza sleale alle nostre produzioni locali". "Con i prezzi ridicoli riconosciuti dai caseifici, gli allevatori - spiega Mecca Cici - rischiano l'insolvenza e la chiusura delle attività". In provincia di Torino - fa sapere Coldiretti - sono presenti oltre 800 allevamenti di mucche da latte con una presenza di oltre 120mila capi per una produzione di oltre 1.140.000 litri ogni giorno. Un settore, quello della zootecnia da latte torinese, che dà lavoro direttamente a oltre 1.350 addetti sparsi in tutti i 312 comuni della provincia (allevamenti sono presenti anche nel capoluogo), senza contare l'indotto.


