Pd: "In Piemonte serve svolta sul tpl ma la Regione taglia"

"Serve assolutamente un percorso sinergico e condiviso tra sindacati, associazioni e istituzioni per affrontare la situazione ormai emergenziale del trasporto pubblico locale, che soffre di disservizi, insufficienza di infrastrutture, finanziamenti inadeguati, assenza di programmazione". Così il Pd del Piemonte, che ha partecipato all'iniziativa 'Il trasporto che ci salva' organizzata da Cgil, Comis, Legambiente, Libera, Arci, Federconsumatori, Fridays for Future, Udu, promotori della vertenza regionale sulla mobilità. "Oggi abbiamo un sistema fermo tra sottofinanziamento e scelte mancate - afferma la capogruppo in Regione Gianna Pentenero, con gli esponenti dem presenti all'evento - che fanno del Piemonte la maglia nera a livello nazionale. Con fondi rimasti sostanzialmente invariati da anni, risalenti a logiche di piano di rientro ormai superate. A ciò si aggiunge il concreto rischio che i nuovi criteri di riparto nazionale penalizzino ulteriormente la nostra Regione, mentre dal capitolo tpl sono stati sottratti 20 milioni di euro per coprire i deficit pregressi delle Asl". "Manca - aggiunge - un piano organico per la riattivazione delle linee ferroviarie dismesse e non c'è un orizzonte temporale chiaro per il recupero delle infrastrutture. Nessuna misura è stata attivata per gli studenti della scuola dell'obbligo dell'area metropolitana, e anche la redistribuzione dei voucher scuola in discussione abbasserà ulteriormente i contributi per gli abbonamenti studenti. Il trasporto pubblico deve essere efficiente, veloce, sostenibile ed economicamente accessibile, non l'ultima spiaggia di chi non ha alternative".

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