Associazione Aglietta, in carcere Torino situazioni di particolare gravità

La situazione del carcere 'Lorusso e Cutugno' a Torino "si inserisce nel più ampio contesto di difficoltà che interessa il sistema penitenziario nazionale, ma presenta elementi di particolare gravità anche in ragione delle dimensioni dell'istituto, che tendono ad amplificare gli effetti di ogni disfunzione organizzativa, strutturale e gestionale". E' quanto si legge nella memoria trasmessa al consiglio comunale del capoluogo piemontese dall'associazione radicale Adelaide Aglietta in occasione dell'audizione nella commissione consiliare competente in materia di diritti dei detenuti- Il documento è il prodotto di una visita svolta lo scorso 22 maggio, che si è concentrata sugli ultimi piani dei padiglioni B e C, sulla sezione femminile e sul reparto di osservazione psichiatrica. "Si conferma - è uno dei passaggi del testo - una situazione di significativo sovraffollamento in ambienti spesso caratterizzati da condizioni strutturali deteriorate: infiltrazioni, fatiscenza, inadeguatezza degli spazi. Tale contesto amplifica le criticità esistenti e determina condizioni detentive che appaiono difficilmente conciliabili con gli standard di dignità previsti dall'ordinamento penitenziario. Particolarmente rilevante risulta la persistente insufficienza del personale di polizia penitenziaria rispetto alla pianta organica prevista".
 

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