ATTACCATI AL TRAM

Una corsa da 200 milioni, milanesi (e spagnoli) sui bus del Piemonte

Chiusa la fase di qualificazione, la gara entra nel vivo. Accanto agli operatori storici si presentano nuovi pretendenti: da Atm alle due società iberiche Alsa e Nex Continental. Il trasporto pubblico piemontese scopre di fare gola ben oltre i confini regionali

Arrivano i milanesi. E anche gli spagnoli. Con la conclusione della procedura – la cosiddetta fase di adesione al sistema di qualificazione promosso dall’Agenzia della Mobilità – si accende la partita per il futuro del trasporto pubblico locale piemontese e prende forma il quadro degli operatori che potranno partecipare alle future gare per l’affidamento delle concessioni dei servizi su gomma nei quattro bacini della Regione.

La chiusura dei termini per la presentazione delle domande, scaduti alla mezzanotte di mercoledì, segna infatti il primo passo concreto verso una delle più importanti operazioni di riorganizzazione del trasporto pubblico regionale. Tra le novità più significative spicca l’interesse di Atm Milano, la municipalizzata che gestisce la mobilità pubblica del capoluogo lombardo e che ora è pronta a misurarsi anche sul territorio piemontese.

Nuovi arrivati

Accanto ad Atm si registrano altre importanti new entry di respiro internazionale. Per la classe A3, quella che abilita alla partecipazione alle procedure di affidamento più rilevanti, hanno infatti presentato domanda gli spagnoli Alsa e Nex Continental, oltre ad Air Pullman, altra società milanese, e alla casalese Stac.

Nella classe A2, riservata alle aziende interessate a un massimo di tre lotti, si sono invece candidate la valdostana Vita, Autostradale (che gestisce i collegamenti con l’aeroporto di Malpensa) e Vco Trasporti.

L’arrivo di operatori nazionali ed europei amplia ulteriormente un panorama già ricco di protagonisti storici. Tra gli iscritti al sistema figurano infatti realtà consolidate come la municipalizzata torinese Gtt, Bus Company, Giachino, Cavourese, la francese Ratp, Dev Italia e Trenitalia, presente nel trasporto su gomma attraverso la controllata Busitalia.

«La risposta del mercato al sistema di qualificazione conferma la validità del percorso avviato», commenta Cristina Bargero, presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese. «La presenza congiunta di operatori di consolidata esperienza sul territorio e di primari player nazionali ed europei è un segnale importante di fiducia e di interesse verso il modello adottato».

I quattro bacini

Il sistema del trasporto pubblico piemontese è stato suddiviso in quattro grandi bacini territoriali. Nel complesso, i servizi messi a gara, o comunque inseriti nel nuovo assetto, superano i 64,5 milioni di chilometri annui, con una massa economica che vale oltre 132 milioni di euro di compensazioni pubbliche e circa 71 milioni di euro di ricavi tariffari.

Le compensazioni rappresentano le risorse erogate da Stato e Regione per garantire l’equilibrio economico del servizio, mentre i ricavi derivano principalmente dalla vendita di biglietti e abbonamenti. La somma delle due componenti restituisce la reale dimensione economica del trasporto pubblico piemontese e della sfida che attende gli operatori.

Un bacino da quasi 60 milioni

Il bacino metropolitano, che comprende l’area della Città metropolitana di Torino, rappresenta il comparto più rilevante tra quelli destinati al mercato. I due lotti che saranno messi a gara – Nord e Sud – sviluppano complessivamente 18,7 milioni di chilometri annui di servizio, sostenuti da 37,8 milioni di euro di compensazioni pubbliche e da oltre 20,3 milioni di euro di ricavi da traffico. Il valore economico complessivo sfiora così i 60 milioni di euro l’anno.

Il lotto Nord, che comprende Chivasso, Ivrea, Canavese, Val di Susa e Valli di Lanzo, vale 9,6 milioni di chilometri annui, con 20,5 milioni di euro di compensazioni e 11 milioni di euro di ricavi. Il lotto Sud, che interessa invece Carmagnola, Chieri, Pinerolo e Val Pellice, sviluppa 9,1 milioni di chilometri annui, con 17,3 milioni di euro di compensazioni e 9,3 milioni di euro di ricavi.

Restano fuori dal perimetro competitivo il lotto urbano di Torino, gestito da Gtt, che da solo sviluppa oltre 41,2 milioni di chilometri annui, e il servizio a domanda debole delle valli Chisone e Germanasca.

Nord-Est, sistema misto

Il bacino Nord-Est presenta una struttura più articolata, nella quale convivono servizi destinati alla gara e servizi gestiti in house. Nel complesso il bacino sviluppa 15,75 milioni di chilometri annui, sostenuti da 33,9 milioni di euro di compensazioni e da 18,3 milioni di euro di ricavi tariffari.

La parte destinata al mercato comprende due lotti: il Cusio-Ossola, che interessa Domodossola e Verbania, vale 3,44 milioni di chilometri annui, con 6,76 milioni di euro di compensazioni e 3,64 milioni di euro di ricavi; il lotto Novara-Valsesia sviluppa invece 4,2 milioni di chilometri annui, sostenuti da 7,45 milioni di euro di compensazioni e da 4 milioni di euro di ricavi.

Complessivamente i due lotti a gara valgono 7,64 milioni di chilometri annui, 14,2 milioni di euro di compensazioni e 7,65 milioni di euro di ricavi. La componente in house, affidata principalmente ad Atap e al contratto di rete che coinvolge Sun e altri operatori, pesa leggermente di più, con 8,11 milioni di chilometri annui, 19,7 milioni di euro di compensazioni e 10,6 milioni di euro di ricavi.

Alessandria e Asti da oltre 43 milioni

Anche il bacino Sud-Est presenta una netta separazione tra i servizi che saranno messi a gara e quelli destinati agli affidamenti diretti. I due lotti principali sviluppano complessivamente 13,87 milioni di chilometri annui e valgono 28,6 milioni di euro di compensazioni pubbliche e 15,4 milioni di euro di ricavi da traffico, per una dimensione economica complessiva di quasi 44 milioni di euro all’anno.

Il lotto Asti, che comprende anche Canelli e Villanova d’Asti, conta 5,14 milioni di chilometri annui, sostenuti da 10,5 milioni di euro di compensazioni e 5,66 milioni di euro di ricavi. Il lotto Alessandria, che include Casale Monferrato, Novi Ligure e Ovada, sviluppa invece 8,73 milioni di chilometri annui, con 18,1 milioni di euro di compensazioni e 9,73 milioni di euro di ricavi.

A questi si aggiunge il servizio della Val Borbera, classificato come area a domanda debole, che sviluppa 274 mila chilometri annui ed è sostenuto da circa 590 mila euro di compensazioni pubbliche.

La sfida nel territorio di Granda Bus

Nel bacino Sud, corrispondente alla provincia di Cuneo, il sistema è stato organizzato in due lotti di dimensioni pressoché equivalenti. Nel complesso il bacino sviluppa 16,18 milioni di chilometri annui, sostenuti da quasi 32 milioni di euro di compensazioni pubbliche e da 17,2 milioni di euro di ricavi tariffari.

Il lotto Sud-Est, che comprende Alba, Bra, Fossano e Mondovì, sviluppa 8,05 milioni di chilometri annui, con 16,25 milioni di euro di compensazioni e 8,75 milioni di euro di ricavi. Il lotto Sud-Ovest, che interessa Cuneo, Saluzzo e le vallate cuneesi, conta invece 8,13 milioni di chilometri annui, con 15,74 milioni di euro di compensazioni e 8,48 milioni di euro di ricavi.

Si tratta di un territorio oggi fortemente concentrato attorno al Consorzio Granda Bus, che riunisce tredici operatori locali e rappresenta il principale soggetto industriale dell’area.

Nuova fase

La conclusione della fase di qualificazione non rappresenta ancora l’avvio delle gare vere e proprie. Le istanze presentate dovranno ora essere sottoposte alle verifiche istruttorie previste dall’Agenzia, ma il quadro dei potenziali concorrenti è ormai delineato.

L’ingresso di operatori come Atm Milano, Alsa e Nex Continental conferma l’attrattività del mercato piemontese e preannuncia una competizione destinata a ridisegnare gli equilibri del trasporto pubblico regionale. Sul tavolo ci sono oltre 64 milioni di chilometri di servizio e una massa economica superiore ai 200 milioni di euro annui tra contributi pubblici e ricavi da traffico: numeri che spiegano l’interesse dei grandi player italiani ed europei per una delle più importanti gare del settore a livello nazionale.

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