Assistenti sociali, "neonato in culla per la vita, servono azioni concrete"

"Occorrerebbe richiamare le istituzioni al potenziamento dei servizi consultoriali che fin dal 1975 esistono a supporto proprio della maternità e soprattutto di quelle più fragili, ed in particolare al delicato ruolo che l'Assistente Sociale svolge nell'accogliere, custodire e accompagnare le donne fragili nel momento del disorientamento alla notizia di una gravidanza non ricercata o desiderata". Così la presidente dell'ordine interregionale degli assistenti sociali del Piemonte e della Valle d'Aosta, Sabrina Testa, intervenendo a proposito del primo utilizzo nei giorni scorsi a Giaveno (Torino) della 'Culla per la vita', una culla termica destinata ad accogliere in sicurezza i neonati che, per diverse ragioni, non possono essere tenuti dai genitori. "Occorrerebbe inoltre - prosegue - promuovere la conoscenza diffusa della legge sul parto in anonimato perché garantisce la madre nella sua scelta di restare anonima, ma tutela anche il nascituro, perché gli consentirà in futuro, se ve ne fosse la necessità, di ricostruire le proprie radici, elemento molto importante per le persone che hanno vissuto un percorso di adozione. Dobbiamo tutti insieme recuperare una visione positiva dei servizi che rappresentano per i cittadini il luogo dove poter chiedere aiuto e dove trovare le risposte". 

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