Urso, nel 2026 può aumentare la produzione di auto in Italia

"Dopo il fallimento del progetto di Tavares, con la nuova governance di Stellantis, che finalmente parla italiano, nel senso che pensa all'Italia, la produzione di auto in Italia è aumentata in modo progressivo negli ultimi cinque mesi. Noi pensiamo che quest'anno possa essere l'anno in cui viene invertita la tendenza. Ma è assolutamente necessario che cambi l'Europa, perché se non cambiano le regole europee, se perdura quell'ideologia del Green Deal che è dura a smantellare, non c'è speranza non solo per l'auto europea, non c'è speranza per l'industria europea". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, a TgCom24. "Siamo stati noi ad aprire il cantiere delle riforme in Europa, che oggi è in corso, e che va chiuso entro quest'anno - ha proseguito Urso -: la revisione del regolamento Co2 sulle auto, del Cbam, del meccanismo infernale degli Ets, la salvaguardia dalla concorrenza sleale cinese. Non c'è più tempo da perdere. Lo dimostra il collasso dell'industria dell'auto tedesca, che ovviamente avrà conseguenze anche da noi, perché forniamo componentistica alle aziende tedesche. Se queste chiudono (Volkswagen ha annunciato la chiusura di 4 stabilimenti e il licenziamento di 100.000 lavoratori, ci sono conseguenze lungo la filiera della componentistica". "In Italia siamo riusciti a stringere un patto con Stellantis che prevede il mantenimento di tutti i siti produttivi e la loro saturazione, cioè l'aumento della capacità produttiva - ha concluso il ministro -. Ma questo non basta a salvare la filiera dell'automotive italiano, se in altre parti d'Europa, a cominciare dalla Germania, si chiudono gli stabilimenti e si riduce la capacità produttiva".

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