Europa radicale, pm Torino indaghi sui viaggi di D'Orsi in Russia e Bielorussia

Riguarda la posizione di Angelo D'Orsi, 79 anni, storico ed ex docente universitario a Torino, la parte 'subalpina' dell'esposto alla magistratura che Europa Radicale ha preparato sulle attività di "propaganda in favore della Russia" in territorio italiano. Gli esponenti chiedono alla procura del capoluogo piemontese di verificare se i viaggi e i soggiorni del professore in Russia e in Bielorussia "su invito dei network russi" si siano tradotti in rimborsi spese, coperture alberghiere o altre utilità perché, a loro giudizio, in questo caso si tratterebbe di "accettazione illecita di risorse" da soggetti sopposti a restrizioni internazionali. I radicali fanno riferimento all'articolo 275 bis del codice penale ("Violazione delle misure restrittive dell'Unione europea") introdotto nell'ordinamento italiano il 30 dicembre 2025. Con lo stesso esposto si chiede alla procura di Bologna di indagare sull'organizzazione di un evento di Russia Today e a quella di Roma di svolgere accertamenti sulla figura dell'ex ambasciatrice Elena Basile. Nelle scorse settimane il professor D'Orsi ha annunciato la creazione di un nuovo movimento politico chiamato Agorà. Sulle proprie pagine social ha pubblicato un video dove (richiamando alcune dichiarazioni dell'europarlamentare Pina Picierno) precisa la propria posizione: "Sono filorusso o filoputiniano perché voglio dire la verità sull'Ucraina? Io sono al servizio della verità. Il compito di uno storico è accertare la verità dei fatti per come si sono realmente svolti. Il problema è che la verità spesso urta la propaganda". Quanto all'accusa di essere un propagandista, "la ribalto" contro chi le muove ("la Picierno e i suoi accoliti"), ai quali "non riconosce dignità intellettuale".

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