Quasi 7.000 posti di lavoro in più nel Cuneese dal 2018 al 2024

Negli ultimi sei anni, nonostante sfide globali come pandemia, inflazione e instabilità geopolitica, le imprese del Cuneese hanno registrato una crescita del fatturato del +37,5%, con un utile netto quasi raddoppiato (+92,6%) e oltre 6.900 nuovi posti di lavoro generati. Ad affermarlo è lo studio "Why Cuneo - Il bello e il buono", una ricerca di Deloitte che fotografa l'evoluzione del sistema produttivo locale tra il 2018 e il 2024, basandosi su un campione di 881 imprese che complessivamente generano 34,1 miliardi di euro di fatturato e impiegano 84.400 addetti. Con 357 aziende che generano 16,8 miliardi di euro di fatturato, il settore manifatturiero rappresenta il motore dell'economia cuneese. Nel periodo 2018-2024, i ricavi sono cresciuti del +42,1%, il risultato netto del +41,4% e l'occupazione del +20,1%. Nello specifico, l'agroalimentare emerge come eccellenza riconosciuta a livello internazionale, con 81 aziende che producono un giro d'affari di 5,5 miliardi di euro, principalmente specializzate in prodotti da forno, latticini, oli e grassi vegetali, e prodotti per l'alimentazione animale. Rilevante anche il settore dei macchinari: 61 aziende per 2,4 miliardi di euro di fatturato, focalizzate su macchine di impiego generale e agricole. A livello geografico la città capoluogo si posiziona come importante polo economico con una marcata diversificazione settoriale: dal commercio ai servizi, fino alle funzioni amministrative per l'intera provincia. Alba si conferma cuore della filiera agroalimentare cuneese con un settore manifatturiero che vale quasi 1,9 miliardi di euro. Completano il quadro comuni come Bra, Saluzzo, Fossano, Moretta e Cherasco, che ospitano specializzazioni manifatturiere nell'alimentare, nella meccanica e nella lavorazione dei metalli.

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