Emergenza caldo anche nelle carceri, Garanti "servono interventi immediati"

L'emergenza caldo rende ancora più drammatiche le condizioni di vita negli istituti penitenziari piemontesi, aggravando una situazione già fortemente compromessa dal sovraffollamento e dalle criticità strutturali. È l'allarme dei Garanti territoriali dei diritti delle persone private della libertà personale delle province piemontesi, che in una nota chiedono alle autorità competenti di "adottare con urgenza misure straordinarie per fronteggiare un'emergenza che incide direttamente sul diritto alla salute e sulla dignità delle persone detenute e di chi quotidianamente lavora negli istituti". Per i Garanti piemontesi, che definiscono la situazione "una seconda pena" come denunciato nei giorni scorsi dal portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, l'emergenza climatica impone una riflessione strutturale sul sistema penitenziario italiano. "Rivolgiamo un appello alle istituzioni competenti affinché siano adottati con la massima tempestività tutti gli interventi organizzativi e gestionali possibili", scrivono i Garanti piemontesi, annunciando l'intenzione di "continuare a monitorare con attenzione l'evoluzione della situazione negli istituti del territorio regionale, affinché siano adottate tutte le misure utili a tutelare il diritto alla salute, la dignità delle persone detenute e le condizioni di lavoro del personale penitenziario.

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