Immigrati, in Piemonte 400 mila contribuenti: 7,2 miliardi di redditi e oltre un miliardo di Irpef
13:53 Mercoledì 01 Luglio 2026Cresce il peso fiscale della popolazione nata all'estero ma resta ampio il divario con gli italiani (fanno i lavori peggio retribuiti). Torino guida la classifica regionale, con quasi la metà della platea, mentre Asti e Cuneo registrano l'incidenza più elevata sul totale
Sono oltre 400 mila i contribuenti nati all’estero che vivono in Piemonte. Nel 2025 (anno d’imposta 2024) hanno dichiarato complessivamente 7,152 miliardi di euro di redditi e versato 1,048 miliardi di Irpef. Numeri che confermano il crescente peso fiscale della popolazione immigrata, pur all’interno di un quadro caratterizzato da retribuzioni ancora sensibilmente inferiori rispetto a quelle dei contribuenti nati in Italia. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Fondazione Leone Moressa, elaborato sui dati del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
A livello nazionale il numero dei contribuenti nati all’estero continua ad aumentare e sono arrivati a 5,156 milioni, il 39,2% in più rispetto al 2014 e il 17,2% in più rispetto al 2019, raggiungendo il massimo storico. Complessivamente hanno dichiarato 87,9 miliardi di euro di redditi e versato 12,6 miliardi di Irpef. Tali contribuenti rappresentano oggi il 12% del totale.
Squilibri in busta paga
Lo studio evidenzia un forte squilibrio reddituale. Il reddito medio di un contribuente nato all’estero si ferma a 17.670 euro annui, contro i 26.920 euro dei contribuenti nati in Italia, con una differenza superiore ai 9 mila euro. Anche il gettito fiscale rispecchia questo divario: ogni contribuente immigrato versa mediamente 3.310 euro di Irpef, quasi la metà dei 6.100 euro pagati dagli italiani. Inoltre, il 38,2% dei contribuenti nati all’estero dichiara meno di 10 mila euro l’anno, contro il 23,4% degli autoctoni, a conferma di una maggiore concentrazione nei lavori a bassa retribuzione e di una più elevata precarietà occupazionale.
Sul fronte delle provenienze, la comunità più numerosa è quella dei nati in Romania (679 mila contribuenti), seguita da Albania (411 mila), Marocco (330 mila), Ucraina e Cina (202 mila ciascuna).

Piemonte sesto in Italia
Con 402.465 contribuenti nati all’estero, il Piemonte è la sesta regione italiana per numero assoluto di contribuenti immigrati, dopo Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio e Toscana.
Gli stranieri rappresentano il 12,4% del totale dei contribuenti piemontesi, praticamente in linea con la media nazionale (12%). Il loro reddito medio annuo è di 18.500 euro, superiore alla media italiana degli immigrati (17.670 euro) ma ancora distante dai 28.550 euro dichiarati mediamente dai contribuenti nati in Italia residenti in Piemonte. Sul fronte fiscale, ogni contribuente immigrato versa mediamente 3.480 euro di Irpef, contro i 6.240 euro degli italiani.

Torino guida la classifica regionale
È la provincia di Torino a concentrare quasi la metà dei contribuenti immigrati piemontesi. Nel capoluogo risiedono 196.506 contribuenti (11,8% del totale): redditi dichiarati per 3,634 miliardi di euro, reddito medio 19.390 euro, Irpef versata 578 milioni con una media di 4.030 euro. Molto più distanziata Cuneo, che conta 63.439 contribuenti (14% del totale provinciale), con 1,08 miliardi di redditi dichiarati, una media di 17.510 euro e 141 milioni di Irpef versata. Seguono Alessandria, con 43.228 contribuenti (13,9%), 739 milioni di redditi, una media di 17.660 euro e 98 milioni di Irpef, e Novara, dove i contribuenti nati all’estero sono 36.218 (13,1%), hanno dichiarato 667 milioni di euro, con un reddito medio di 18.950 euro e un gettito Irpef di 93 milioni.

Più contenuti i numeri nelle altre province: Asti registra 22.612 contribuenti (14,3%), 375 milioni di redditi, una media di 17.180 euro e 50 milioni di Irpef; Vercelli ne conta 15.352 (11,9%), con 257 milioni di redditi, una media di 17.340 euro e 33 milioni di Irpef. Nel Verbano-Cusio-Ossola i contribuenti sono 12.722 (10,9%), hanno dichiarato 190 milioni di euro, con un reddito medio di 16.100 euro e 25 milioni di Irpef, mentre Biella chiude la graduatoria regionale con 12.388 contribuenti (9,2%), 211 milioni di redditi, una media di 17.600 euro e 29 milioni di Irpef.
Se Torino domina per numeri assoluti, cambia la classifica considerando il peso dei contribuenti immigrati sul totale. La quota più elevata si registra ad Asti, dove i contribuenti nati all’estero rappresentano il 14,3% del totale provinciale, seguita da Cuneo (14%) e Alessandria (13,9%). Più contenuta invece la presenza a Biella (9,2%), la più bassa del Piemonte.
Torino guida anche per capacità contributiva. Il reddito medio dichiarato dagli immigrati nel Torinese raggiunge 19.390 euro, il valore più elevato della regione insieme a Novara (18.950 euro), mentre il gettito Irpef medio è pari a 4.030 euro, nettamente superiore alla media piemontese. All’estremo opposto si colloca il Verbano-Cusio-Ossola, dove il reddito medio si ferma a 16.100 euro, il più basso tra le province piemontesi.

Redditi ancora lontani da quelli degli italiani
In tutte le province piemontesi permane un consistente divario tra contribuenti italiani e immigrati. A Torino il reddito medio dei nati all'estero è di 19.390 euro contro i 29.510 euro degli italiani; a Cuneo 17.510 contro 27.600; ad Alessandria 17.660 contro 27.460; a Novara 18.950 contro 29.350. Il differenziale si riflette inevitabilmente anche nell'Irpef media versata.
Secondo la Fondazione Leone Moressa, il fenomeno è spiegato soprattutto dalla forte concentrazione degli immigrati nei settori meno retribuiti, dalla maggiore incidenza del lavoro dipendente, dalla ridotta presenza nei redditi da capitale e d’impresa e dalla maggiore discontinuità lavorativa. Elementi che, nonostante il costante aumento dei contribuenti stranieri, continuano a determinare un marcato divario rispetto alla popolazione nata in Italia.



