Monge

La catastrofe che incombe sull'umanità

Sono un lume di speranza tutte quelle persone di buona volontà (almeno si spera) che si fanno avanti per denunciare quello che potrebbe essere la più grande catastrofe umanitaria: il cambiamento climatico e gli sconvolgimenti che l’uomo sta provocando al pianeta (con grande indifferenza). Molte persone (tantissime purtroppo) pensano che il problema non li riguardi, non si rendono conto di ciò che sta capitando sempre più frequentemente: una veloce progressività dei danni provocati dal cambiamento climatico dovuto a un inesauribile sfruttamento e inquinamento delle materie prime essenziali alla vita.

Noi tutti siamo complici di un disastro che comprometterà la vita dei nostri figli, non lo dico io, ma lo denuncino scienziati di fama internazionale, spesso tra grandi difficoltà. Essi denunciano che l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo è un bene essenziale che scavalca ogni altro futile interesse, contaminare tutto ciò con residui velenosi che rischino di intossicare intere città nei prossimi vent’anni, non può che essere un atto di cecità e di egoismo alla pari di un atto terroristico di grande portata.

È urgente, ne va del nostro futuro prossimo, cambiare stile di vita e comportamenti, dimenticare tutto quello che poteva essere valido ieri. Oggi dopo gli sconvolgimenti climatici, l’inquinamento da plastica, l’avvelenamento per mezzo di antiparassitari e diserbanti, molto nell’ecosistema si è compromesso, tanto da scombinare in pochi anni interi continenti. L’uomo può ancora rendere questa agonia meno drammatica, soltanto se sarà capace di prendere consapevolezza, iniziando a fare un passo verso aspetti importanti, senza paura, con la certezza che soltanto così si potrà sperare di avere un domani senza guerre o catastrofi che potrebbero sconvolgere l’umanità intera e mettere la parola fine a questo bellissimo lunapark.

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