La mia ricetta per l'occupazione

Platone dice: la Matematica è calcolo, non opinione, esprime una verità indubitabile e costituisce la porta d’accesso alle idee. Come eliminare o ridurre la disoccupazione? Nei nostri tempi, la scienza e la tecnologia ha prodotto l’informatizzazione delle procedure e la robotizzazione della produzione, che riducono la presenza dei lavoratori. Per risolvere il problema in Italia le soluzioni sono due: 1) I 20 milioni di lavoratori e imprenditori sono tassati per fornire ai 2 milioni di disoccupati un sostegno transitorio, chiamata cassa integrazione. 2) Far lavorare i 20 milioni di lavoratori + 2 milioni di disoccupate a pari Pil per un totale di 36 ore settimanali e una remunerazione ridotta al 91 per cento. Nel secondo caso, la cassa integrazione può essere trasferita ai 22 milioni di lavoratori aumentando la retribuzione del 5 per cento per un totale del 96 per cento. Se le 36 ore settimanali lavorative vengono fatte in 4 giorni di 9 ore dai 22 milioni di lavoratori, si eliminano 52 giorni lavorativi in un anno, che portano lo stipendio al 100 per cento.

Per i seguenti tre vantaggi: 1) Minori consumi energetici per i mezzi di trasporto, necessari per recarsi al posto di lavoro e ritornare a casa, che trasferiti ai 22 milioni di lavoratori portano ad avere una maggiore retribuzione del 3 per cento per un totale del 99 per cento; 2) Minor usura e minor assicurazione dei mezzi di trasporto per i ridotti percorsi di 52 giorni in un anno; 3) Minor inquinamento dell’Italia, per l’eliminazione di 52 giorni lavorativi in un anno, dovuto ai mezzi di trasporto che in forma diretta od indiretta usano combustibili inquinanti.

*Prof. Ing. Romano Panagin, ex docente ai Politecnici di Torino e Milano

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