Referendum, il mio Sì

Sono sincero, il voto per il prossimo referendum non mi appassiona ma ritengo che andare a votare, secondo me, non è solo un diritto ma un dovere. Perché voterò Sì:

Per far risparmiare allo Stato 100 milioni all’anno. La rappresentatività parlamentare sarà sempre garantita: ci sarà 1 parlamentare ogni 100mila elettori, in rapporto più di quanti ne vengono eletti in Germania, Francia, Stati Uniti e Regno Unito. Per eliminare questa “odiosa” frammentazione dei gruppi parlamentari, piccoli partiti che fanno il bello e il cattivo tempo, solo per mantenere la poltrona e tenere in ostaggio il governo del momento. La democrazia è garantita ugualmente senza queste piccole minoranze politiche per nulla propositive. Per rendere più efficiente e laborioso il Parlamento con i protagonisti più facilmente riconoscibili e responsabilizzati. Per mettere fine al fatto che oltre il 30% dei parlamentari diserta 1 votazione su 3.

Sono un cattolico credente e praticante coerente. Questo referendum non sarebbe neanche dovuto esistere visto che tutti i partiti votarono concordi per il taglio dei parlamentari. Pd in testa.

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