Caat, operatori spremuti

In occasione della riunione informale del 15 maggio l’ipotesi degli aumenti degli oneri di comprensorio era stata fortemente contestato dagli operatori. In quella sede si precisò che qualsiasi proposta di aumento di costi avrebbe trovato tutti gli operatori assolutamente contrari. Occorre domandarci in quale altra struttura dopo aver incassato 4 milioni di euro all’anno per le locazioni delle aree commerciale si pretende che i locatari, i loro dipendenti ed i loro clienti paghino un ingresso per lavorare. Sembrerebbe che siano 24 anni che non modificano il costo delle tessere di ingresso… molto male dovevano azzerarlo!

Nell’ultimo triennio entrare al Caat è costato 2.691.000 euro somma che troviamo disponibile sui conti correnti ed inutilizzata. La scadenza degli appalti dovrebbe essere vista come un’occasione per creare efficienza con particolare riferimento all’igiene ambientale, ambito in cui per svariati anni Caat si è necessariamente rivolto ad un unico appaltatore che aveva le caratteristiche per poter partecipare al bando di aggiudicazione. Ora il contesto è completamente cambiato. Riprendendo il generico riferimento all’aumento di costi dai bilanci di Caat si evince un reale incremento dei costi di 90.000 euro (+ 1.22percento) nel triennio di osservazione 2022/2024, incremento ben inferiore agli aumenti applicati agli operatori (circa 400.000 euro per ciascun anno).

È doverosa una precisazione: l’impianto fotovoltaico previsto sarà ad uso esclusivo di Caat escludendo qualsiasi vantaggio per gli operatori. Stessa cosa si può dire della piccola nuova area logistica che Caat prevede già di concedere a terzi con evidente aggravio di costi per gli utilizzatori. Teniamo presente che Caat ha già dato in passato ampia prova di non ribaltare i vantaggi ottenuti per sé agli utilizzatori del Centro. Per non citare il debito di oltre 3 milioni di euro necessario a completare gli investimenti legati al Pnrr acceso in nome e per conto degli operatori grossisti unica reale fonte di finanziamento di Caat: sono esposte nel bilancio di Caat disponibilità liquide pari al fatturato annuo. In conclusione, assistiamo da tempo ad un tentativo di Caat di proporre una fotografia distorta rispetto a quanto realmente accade all’interno del Centro Agro-Alimentare di Torino.

* Apgo Torino, associazione piemontese grossisti ortoflorofrutticoli

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