Troppo severo il voto su Lo Russo
Luciano Cantaluppi 09:11 Sabato 12 Luglio 2025 0
Nell’annuale classifica dei migliori amministratori locali troviamo al 3° posto Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte: un ottimo risultato, che merita di essere riconosciuto. Al contrario, il sindaco di Torino si colloca al 72° posto, con un significativo arretramento rispetto allo scorso anno. Devo ammettere che questa posizione così modesta mi lascia piuttosto deluso.
Abito in Ztl e, pur non avendo votato Stefano Lo Russo, devo riconoscere che lo considero una persona seria, seppur un po’ grigia, poco empatica e – va detto – piuttosto assente su alcune questioni importanti, in particolare le periferie. Tuttavia, la città appare oggi abbastanza pulita e ordinata. Il servizio Gtt, che utilizzo quotidianamente, è efficiente e funziona bene. Anche i lavori in via Po, condotti con professionalità e rispettando i tempi, sono un esempio positivo.
Certo, se si vuole cercare il pelo nell’uovo, errori e mancanze non mancano: governare una città complessa e importante come Torino non è facile. Per questo, personalmente, assegnerei a Lo Russo una valutazione più generosa.
Permettetemi anche una considerazione su un episodio recente che mi ha lasciato perplesso: la partecipazione ufficiale di quattro rappresentanti istituzionali torinesi – tra cui l’assessore Rosatelli – al Pride ungherese. Una manifestazione che si è tenuta, paradossalmente, nel Paese del premier illiberale Viktor Orbán, che inizialmente ne aveva vietato lo svolgimento salvo poi lasciar sfilare il corteo, ignorando di fatto i politici stranieri in testa, che si sono ritrovati “eroi delusi” per un giorno. Mi chiedo: andrebbero anche a Teheran?
A mio avviso, questi episodi rappresentano un uso eccessivo e poco opportuno del ruolo istituzionale, in cui la politica si intromette pesantemente, portando gli amministratori a scelte che appaiono più come atti di militanza di partito che come gesti istituzionali veri e propri. Anche quando sono animati da nobili intenzioni, restano iniziative divisive e, per molti cittadini, difficili da comprendere.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.



