La singolare storia del Frejus

Caro Direttore,
la galleria autostradale che collega Bardonecchia a Modane è entrata in esercizio nel 1980 e, nel tempo, ha garantito un servizio efficiente, anche grazie a pedaggi tutt’altro che modesti. Si è sempre parlato di migliorie e sicurezza, ma intanto l’opera ha continuato a funzionare bene.

Nel frattempo, i cantieri della Torino–Lione ferroviaria hanno agitato non poco la zona, provocando interruzioni del traffico autostradale a causa di proteste, spesso accompagnate da episodi violenti e da una solidarietà intermittente da parte di certa politica locale.

Il movimento No Tav, sin dalle origini, ha purtroppo tollerato e perfino giustificato la presenza di frange estremiste come Askatasuna, gruppi antagonisti e teppisti assortiti, accettando una deriva violenta che ha finito per danneggiare anche le istanze più genuine. Il tutto mentre l’Unione Europea, i governi francese e italiano, e la Regione hanno sempre sostenuto la realizzazione dell’opera, con tanto di gallerie, tracciati e stazioni.

Poi, quasi in sordina, dal 2011 prende forma una nuova galleria di sicurezza lunga 13 chilometri e larga 9 metri. Nessuna protesta, nessuna manifestazione, silenzio assoluto. E così, il 28 luglio 2025, come per incanto, il secondo tunnel autostradale del Frejus viene inaugurato e aperto al traffico. Un piccolo miracolo, un esempio virtuoso da cui trarre insegnamento per tutte le grandi opere pubbliche.

Colpisce ancora di più il contrasto con quanto accade da anni solo 15 chilometri più a valle, dove si continua a ostacolare una linea ferroviaria destinata a trasferire traffico dalla gomma al ferro, con tutti i benefici ambientali e di sicurezza che ne deriverebbero.

Rimane da chiedersi: com’è possibile che una galleria di 13 chilometri sia stata costruita senza suscitare la minima reazione da parte di quegli stessi antagonisti sempre pronti a opporsi alla TAV? Una coincidenza davvero curiosa.

In ogni caso, evviva il secondo tunnel del Frejus. Ora avanti con la Torino-Lione.

Cordiali saluti

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