Dialogo per una pace giusta
Valentino Castellani, Giampiero Leo* 07:59 Venerdì 02 Gennaio 2026 0
Gentile direttore,
chiediamo ospitalità al suo giornale che meritoriamente dà voce a notizie, opinioni e considerazioni in assoluta libertà. Pertanto, la ringraziamo per darci la possibilità di veicolare il documento che tutti insieme abbiamo scritto in occasione della Giornata mondiale per la pace del 1° gennaio 2026.
Noi abbiamo individuato innanzitutto:
Il dialogo come via per una pace giusta: il Tavolo della Speranza rilancia l’impegno per un futuro di convivenza e giustizia. In un tempo segnato da conflitti, divisioni e crescenti tensioni internazionali, il Tavolo della Speranza di Torino rinnova con forza il proprio appello alla centralità del dialogo come strumento essenziale per costruire una pace autentica e duratura. Siamo confortati in questa nostra convinzione dalle belle e profonde parole proferite dal nostro saggio Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. Facciamo riferimento in particolare al capoverso in cui dice testualmente: l’affermazione della libertà, la costruzione della pace sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica”, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme attraverso il dialogo.
In questo senso, nato nello scorso luglio dall’incontro tra realtà religiose, associative, civili e culturali del territorio torinese, il “Tavolo della Speranza” promuove momenti di confronto, ascolto e cooperazione tra persone e comunità diverse, unite dalla volontà di cercare insieme percorsi di giustizia, riconciliazione e speranza.
La pace non può essere imposta né improvvisata: nasce dal riconoscimento dell’altro, dalla fatica dell’ascolto reciproco e dalla volontà di costruire insieme un futuro condiviso. Il dialogo non è debolezza, ma l’unica vera forza capace di scardinare l’odio, superare le paure ed avviare percorsi di guarigione sociale.
In questa Giornata Internazionale della Pace, il “Tavolo della Speranza” invita istituzioni, cittadini, scuole, realtà religiose e culturali ad unirsi in una rinnovata alleanza per la pace, fondata sul rispetto dei diritti umani, della dignità di ogni persona e sul coraggio di mettere in discussione logiche di violenza e sopraffazione. Il dialogo – anche quando difficile – rimane l’unico orizzonte possibile per chi crede nella forza della parola, nella dignità della persona e nella possibilità di un mondo diverso. Torino, città storicamente di incontro e di accoglienza, può e deve essere esempio concreto di questa visione.
Con questo nostro documento, speriamo di poter dare un piccolo contributo per un nuovo anno portatore di bene e speranza, per cui formuliamo i più sentiti e fraterni auguri a tutta la comunità torinese e dell’intera nostra Regione.
*Valentino Castellani, Giampiero Leo e tutte/i le/gli aderenti al “Tavolo della Speranza”



