Non è vita con questi trasporti

Caro Direttore,
i trasporti, la sanità, la sicurezza e il lavoro sono indubbiamente i quattro problemi più importanti per la vita delle persone che vivono del proprio lavoro. Ieri, da un’intervista, abbiamo appreso che un cittadino è stato costretto a vendere casa a causa dei disservizi e dei ritardi del treno che dovrebbe servire la Valle di Lanzo.

Almeno una volta alla settimana mi reco a Genova, dove da oltre dieci anni amministro un’azienda di logistica. Il treno parte alle 6.19 da Porta Susa, con cambio al Lingotto, e in quell’occasione verifico anche i passaggi degli altri treni per pendolari. I ritardi ferroviari creano inevitabili problemi sul lavoro. Le scale mobili bloccate nella metropolitana o nelle stazioni mettono a rischio le coronarie degli ultrasettantenni, per non parlare delle difficoltà dei nostri concittadini diversamente abili.

Trasporti, sanità e lavoro dovrebbero essere seguiti da politici esperti e competenti in materia. Da vent’anni, però, né il Comune né la Regione possono contare su figure realmente competenti nel settore dei trasporti. Colpa dei partiti, che al momento della formazione delle giunte ragionano ancora con la logica del manuale Cencelli o con quella di nominare l’amico del cuore. Colpa anche degli elettori che, quando vanno a votare, scelgono chi ha offerto un’apericena o l’amico dell’amico. Pensa che gli abitanti del Chierese, del Canavese, del Pinerolese, della Val Susa o delle Valli di Lanzo sarebbero perfettamente in grado di individuare e far eleggere un vero esperto di trasporti e mobilità.

La società civile torinese è stata capace di partecipare in massa alla nostra manifestazione di piazza Castello, che ha salvato la Tav, ma non ha voluto farsi rappresentare politicamente in Comune e in Regione. Così oggi la Tav è in grave ritardo, i costi complessivi sono aumentati di qualche miliardo e, intanto, a Torino abbiamo il 75% dei giovani lavoratori precari, cioè con contratti a tempo determinato.

Ti ho scritto perché solo un’informazione consapevole può aiutare a migliorare la qualità della vita e del lavoro. L’aumento delle corse dei Frecciarossa per Milano, come sanno bene i pendolari dell’Alta Velocità, fu il risultato degli incontri che chiesi – da Sottosegretario ai Trasporti – agli amministratori delle Ferrovie dello Stato di allora.

*Mino Giachino, commissario Udc Torino

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