La morale è sempre quella
Alfredo Quazzo 08:54 Giovedì 23 Aprile 2026 0
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato: “Papa Leone è debole sulla criminalità e pessimo per la politica estera. Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”. Il Pontefice ha ribadito: “Io non ho paura dell’amministrazione Trump, parlo del Vangelo, continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra. Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui”. In un messaggio inviato in occasione della Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, il Pontefice ha dichiarato: “La democrazia rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana. In mancanza di questo fondamento, rischia di diventare una tirannia maggioritaria o una maschera per il dominio delle élite economiche e tecnologiche”.
La Morale è l’insieme di valori, norme e costumi che dovrebbero guidare le azioni di un individuo. Essa può variare in base alla cultura, alla religione o all’esperienza personale. L’obiettivo della Morale è quello di indurci a praticare il “bene” e, di conseguenza, ad evitare il male. Bene e Male sono concetti relativi, che dipendono dal contesto sociale, culturale, storico o individuale. Ad esempio, che ciò che era considerato bene secoli fa (la schiavitù o il duello) oggi è considerato male. “Quello che è giusto per una cultura può non esserlo per un’altra”.
Filosofi come Nietzsche sostengono che la morale è una costruzione umana influenzata dai rapporti di potere. Per i credenti la Morale è l’ordine impresso da Dio nella natura umana. È l'idea che esistano valori assoluti che valgono per tutti, in ogni tempo e luogo. Per i filosofi (come Kant) la Morale è un “imperativo categorico”, un dovere che nasce dalla ragione. È la voce interna che dice: “Agisci come se la tua azione potesse diventare una legge universale”. In sintesi, mentre la legge civile (quella dello Stato) è sancita dal Parlamento, che rappresenta il Popolo sovrano e per chi non la rispetta prevede sanzioni civili/penali, la legge morale è scritta nella coscienza di ciascuna persona e non prevede sanzioni di alcun tipo se non fare i conti con se stessi.
Vi sono casi in cui la legge civile e la legge morale (intesa come precetto religioso) coincidono quasi totalmente: tipico esempio il regime teocratico iraniano degli ayatollah. La Costituzione dell’Iran stabilisce, infatti, che ogni legge (civile, penale, finanziaria o culturale) debba basarsi sui principi dell’Islam. In questo contesto, ciò che è ritenuto immorale dalla religione diventa automaticamente un reato perseguibile dallo Stato. Sebbene esistano istituzioni come il Parlamento, le decisioni finali spettano a organi religiosi come il Consiglio dei Guardiani e la Guida Suprema che verificano la conformità delle norme alla dottrina religiosa mentre alla polizia morale è affidato il controllo della morale pubblica che arriva sino a vietare e punire determinati usi e costumi ritenuti non rispettosi della morale.
Certo, le critiche che il presidente degli Usa ha mosso nei confronti del pontefice sono inopportune e fuori luogo, ma anche le parole del Papa – “La democrazia rimane sana solo quando è radicata nella legge morale….” – che di fatto promuove il primato della morale, sono fortemente discutibili. Morali ne esistono tante, ed ognuna stabilisce cosa è bene e cosa è male, di conseguenza non possono essere definite leggi universali. Spesso la Morale viene imposta da un credo, quasi sempre è legata ad una religione ma non può e non deve essere confusa con una legge di uno Stato di diritto voluta dal popolo in libere elezioni. Non dobbiamo comunque essere sorpresi dalle parole del Pontefice: lo Stato della Città del Vaticano è una monarchia assoluta teocratica ed elettiva, dove la dottrina e la morale sono assolute e non è ammesso nessun relativismo!



