Meglio sole che mal accompagnate
Alfredo Quazzo 14:00 Sabato 20 Giugno 2026 0
Fin dal secolo scorso è molto aumentata la sensibilità in merito al riconoscimento del ruolo delle donne nella società. Oggi la legge italiana tutela il genere femminile attraverso un sistema di norme che copre tre aree fondamentali: la lotta alla violenza di genere, la tutela della maternità e della salute e la parità nel mondo del lavoro.
In particolare sono state promulgate le seguenti riforme: 1) diritto di famiglia - stabilisce la parità giuridica tra i coniugi e abolisce la figura del “capofamiglia” (1975); 2) parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro (1977); 3) legalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza (aborto 1978); 4) abolizione del delitto d’onore e del matrimonio riparatore(1981); 5) norme contro la violenza sessuale, che cessa di essere un reato contro la morale e diventa un reato contro la persona (1996); 6) Codice delle pari opportunità tra uomo e donna (2006); 7) introduzione del reato di atti persecutori (stalking 2009); 8) legge Golfo-Mosca sulle quote di genere nei consigli di amministrazione societari (2011); 9) ratifica della Convenzione di Istanbul e primo decreto legge sul femminicidio (misure di contrasto alla violenza di genere 2013); 10) introduzione del Codice Rosso per velocizzare le indagini a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere(2019); 11) modifiche al codice delle pari opportunità e introduzione della Certificazione della parità di genere per le aziende (2021); 12) rafforzamento delle misure preventive del Codice Rosso, sull'uso del braccialetto elettronico e sulla distanza minima di avvicinamento (2023); 13) riconoscimento del Femminicidio come reato autonomo nel codice penale italiano (2025).
Nonostante le tutele previste, però, persistono disparità misurabili tramite il “gender gap” (diversità di genere). Ancora oggi le donne registrano tassi di occupazione inferiori e una maggiore concentrazione in ruoli precari o part-time, mentre, a parità di mansioni, si riscontrano differenze nelle retribuzioni e nei premi di produzione. La presenza di donne in ruoli dirigenziali e in consigli di amministrazione è fortemente limitata rispetto alla componente maschile. Comunque, è giusto constatare che sul tema della donna nella società si sono fatti notevoli progressi.
Ma all’interno del nucleo famigliare come vanno le cose? Negli studi sulla soddisfazione di coppia (Istat ed Eurostat), quando si parla di “sensibilità del partner” di solito si includono aspetti come: capacità di ascolto emotivo, empatia e comprensione dei bisogni dell’altro, iniziativa nel supporto quotidiano, attenzione ai segnali emotivi e pratici e condivisione del “carico mentale” della relazione. Sebbene i dati delineino un quadro in cui la consapevolezza maschile è in crescita, persiste ancora molta fatica a trasformarsi in una reale condivisione dei bisogni della partner.
I dati complessivi mostrano che “mentre la sensibilità maschile è aumentata nella sfera della paternità e della cura affettiva dei figli, rimane ancora un forte divario strutturale nel comprendere e farsi carico dei bisogni di tempo, riposo e carriera della donna all'interno della coppia”. Risulta forviante promulgare leggi come il femminicidio, come se la donna fosse non già compresa nella specie umana; è in mala fede promuovere sempre più leggi per i diritti delle donne se poi in realtà l’interno della famiglia vede sempre e solo la donna come una “sguattera” che dopo aver lavorato in ufficio o in fabbrica le spetta l’obbligo “morale” del lavoro domestico.
Dal momento che, per fortuna, non possiamo emanare leggi morali (come in Iran), per “educare” quegli uomini poco sensibili verso la propria partner, è necessario che la scuola insegni ai maschi il dovere morale (che non deve essere sancito per legge ma intimamente interiorizzato) di contribuire ai lavori domestici necessari al buon funzionamento della famiglia.
Per il filosofo Hegel la famiglia rappresenta il primo momento della vita etica e costituisce il fondamento da cui si sviluppano le forme più complesse della convivenza umana. Per il filosofo la famiglia è una unità fondata sull’amore e sulla solidarietà. Gli individui non si considerano solo come persone indipendenti ma come membri di un tutto, l’indipendenza del singolo rimane sino a quando gli altri componenti la famiglia non facciano trasparire di aver bisogno di aiuto ed è in quel momento che si misura la forza della famiglia come esempio per la società. Le donne devono avvertire se il proprio partner magari con il tempo tende ad essere troppo concentrato sule “sue” cose e di conseguenza essere meno presente con fisico e mente nella “famiglia” e parlarne con tranquillità e determinazione con il compagno. Se dopo più tentativi di dialogo le cose non dovessero cambiare allora è il caso di prenderne atto e compatibilmente con le possibilità metter in pratica il detto “meglio sole che mal accompagnate!”.



