A Torino il clima sta cambiando
Mino Giachino* 10:15 Domenica 28 Giugno 2026 0
Caro Direttore,
a ottobre ricorreranno cinque anni dall’elezione di Stefano Lo Russo a sindaco di Torino. A maggio sono invece trascorsi trentatré anni dalla vittoria di Valentino Castellani. In tutto fanno ventotto anni di amministrazioni di centrosinistra e cinque di Cinque Stelle. Che città ci lasciano? Una città più precaria, più impoverita e con infrastrutture sempre più logorate. I blackout di queste settimane sono soltanto l’ultimo campanello d’allarme e ci viene detto che serviranno almeno cinque anni per rinnovare la rete elettrica.
Mi piacerebbe sapere se, all'inizio del suo mandato, Lo Russo abbia mai chiesto ai vertici di Iren quale fosse il reale stato della rete. Così come ci sono voluti cinque anni per rimettere in funzione tutte le scale mobili della metropolitana, oggi scopriamo che anche altre infrastrutture essenziali presentano il conto.
Per fortuna i fondi del Pnrr hanno consentito l’acquisto di numerosi autobus nuovi. Ma ieri abbiamo visto come la mancanza di energia elettrica abbia compromesso perfino il servizio idrico. Le strade piene di buche verranno riasfaltate grazie ai contributi della Fondazione Crt, la tangenziale resta incompleta, la Linea 1 della metropolitana è ancora da ultimare e per la Linea 2 dovremo attendere, se tutto andrà bene, il 2033. Anche la Tav procede con lentezza, ostacolata da una sinistra che si dimostra molto sensibile ai diritti civili, ma troppo spesso dimentica il valore del lavoro, dello sviluppo e delle infrastrutture.
A questo punto una domanda sorge spontanea: comprereste un’auto usata da chi ha amministrato così la città? Ecco perché il clima a Torino sta cambiando. Per la prima volta dopo molti anni, un’alternanza di governo appare davvero possibile. Sta a tutti noi impegnarci perché questa occasione non venga sprecata.
*Mino Giachino, Udc Torino



