Futuro (nazionale) non nostalgia
Comitati del Cuneese* 16:49 Martedì 14 Luglio 2026 0
A seguito dell’articolo pubblicato oggi dal vostro giornale sul partito Futuro Nazionale e delle dichiarazioni di Luca Sforzini del Centro Studi Rinascimento Nazionale, inviamo la seguente lettera con preghiera di pubblicazione.
La stragrande maggioranza degli iscritti ai Comitati di Futuro Nazionale in Piemonte si riconosce nel fondatore e leader del movimento, il generale Roberto Vannacci. Negli ultimi mesi, tuttavia, alcune nuove adesioni, riconducibili a percorsi politici molto diversi da quello che ispira Futuro Nazionale, stanno contribuendo ad alterarne l’immagine e la fisionomia.
Futuro Nazionale deve rappresentare tutte le sensibilità della migliore destra, evitando di offrire facili argomenti agli avversari politici e mediatici o a chiunque intenda strumentalizzarne l’azione.
In Piemonte la situazione è giunta a un punto delicato. Diversi Comitati rischiano di sciogliersi e altri, attualmente in fase di costituzione, potrebbero non completare il proprio percorso organizzativo a causa della presenza di soggetti storicamente vicini o cofondatori del partito Indipendenza e Libertà di Gianni Alemanno, formazione riconducibile a una destra nostalgica o al neofascismo sociale e portatrice di una visione politica non coerente con quella di Futuro Nazionale.
Tra gli esempi ritenuti più controversi vi è quello del consigliere comunale di Cuneo Giuseppe Lauria, il cui percorso politico si è sviluppato attraverso numerose formazioni: dal MSI ad AN, quindi al PDL, per poi proseguire con Italexit, Indipendenza e successive liste civiche operanti nel territorio cuneese.
Particolarmente significativa è, inoltre, la posizione assunta da Giuseppe Lauria sulla questione palestinese. Nell’aprile 2026 ha infatti presentato un ordine del giorno al Consiglio comunale di Cuneo volto a chiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina. Tale iniziativa viene considerata in aperto contrasto con le posizioni più volte espresse dal generale Vannacci, che si è dichiarato contrario al riconoscimento dello Stato palestinese, ritenendo che tale Stato non esista.
Molti iscritti ritengono che prese di posizione di questo tipo possano creare profonde difficoltà all’interno del partito, fino a mettere in discussione la permanenza in Futuro Nazionale di numerosi aderenti convinti e impegnati, che non condividono orientamenti favorevoli al riconoscimento dello Stato di Palestina.
Analogamente, atteggiamenti di carattere personalistico, come salutare il pubblico amico con l’appellativo di “camerati”, rischiano di rendere insostenibile la permanenza in Futuro Nazionale di molte persone di valore, convintamente aderenti al progetto politico, ma non favorevoli al riconoscimento dello Stato di Palestina né tantomeno nostalgicamente legate a quel linguaggio.
I Comitati della provincia di Cuneo, espressione di una destra moderata, moderna e non nostalgica, sottoscrivono il presente documento: Referenti provinciali (500 tesserati); Comitato di Cavallermaggiore (190 tesserati); Comitato di Cuneo; Comitato di Savigliano; Comitato di Alba; Comitato di Moretta; Comitato di Saluzzo; Comitato di Montaldo Mondovì; Comitato di Corneliano d’Alba; Comitato di Sanfrè; Comitato di Sommariva del Bosco; Comitato di Borgo San Dalmazzo: Comitato di Saluzzo



