Ex Ilva, non spegnere il futuro

Spegnere i forni non è una scelta semplice. La decisione del tribunale di disporre lo spegnimento dei forni riapre una questione che l’Italia rimanda da troppo tempo: come conciliare il diritto al lavoro con il diritto alla salute? Da una parte ci sono i cittadini, che chiedono di non dover pagare con la propria salute il prezzo dell’industria. Dall’altra ci sono migliaia di lavoratori e famiglie che vedono nello stabilimento il proprio reddito e il proprio futuro. Ignorare una delle due esigenze sarebbe un errore.

Il punto, però, è che non si può continuare a scegliere tra occupazione e salute come se fossero necessariamente incompatibili. Servono investimenti, tecnologie meno inquinanti e un piano industriale credibile che permetta di salvaguardare il lavoro riducendo progressivamente l’impatto ambientale. Lo spegnimento dei forni può essere letto come un segnale forte, ma non può diventare l'unica risposta.

La vera responsabilità ora è della politica e delle istituzioni: trasformare una situazione drammatica in un’occasione per costruire un modello industriale più sicuro e sostenibile. Perché il lavoro è un diritto, ma lo è anche respirare aria sana. E un Paese serio dovrebbe essere capace di difendere entrambi.

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