PALAZZO CIVICO

Furbetta dell’Isee assessore M5s

Ottenne uno sconto sulle tariffe del nido per i figli omettendo la convivenza con il compagno. Pizzicata dal Comune di Torino è stata costretta a pagare gli arretrati, ora la Appendino la vuole in giunta a occuparsi d'istruzione. Il caso di Federica Patti agita la vigilia dell'insediamento

Ha ottenuto uno sconto al nido, per i figli, omettendo di dichiarare la convivenza con il proprio compagno e per questo è stata condannata dal giudice di pace. Ora il sindaco di Torino Chiara Appendino l’ha designata assessore (in pectore) nella futura giunta pentastellata. È il caso di Federica Patti, presidente del Coogen, il Coordinamento dei genitori, che nella passata consiliatura ha contestato apertamente le politiche educative della giunta di centrosinistra, a partire dall’esternalizzazione di nove asili nido. Architetto e insegnante di scuola media primaria, come si legge nel curriculum, nella squadra grillina si occuperà proprio di istruzione, prendendo il posto di Mariagrazia Pellerino, e si troverà di fatto a controlare le dichiarazioni delle famiglie per le rette scolastiche.

I fatti risalgono al 2012, anno in cui si apre un contenzioso tra la Patti e Palazzo Civico, per via di una errata compilazione del modello Isee, in cui la futura assessora a Cinque Stelle ha “omesso di aggiornare la sua situazione familiare all’anagrafe” e grazie a tale omissione “ha potuto trarre beneficio dall’applicazione di una tariffa Isee sulla base di un nucleo familiare non corrispondente a quello reale”. È ciò che si legge nella memoria presentata dal Comune e accolta dal giudice di pace, che ha imposto alla Patti il pagamento della tariffa corrispondente al suo effettivo stato di famiglia. In quell’anno la futura assessora viveva, infatti, in un alloggio di via Belfiore assieme al suo compagno ai suoi due figli, pur risultando residente in un altro appartamento. Grazie a questo escamotage la Patti risultava sola con due figli, almeno secondo l’anagrafe, e per questo ha usufruito di uno sconto sulla tariffa dell’asilo nido, sia del primo figlio sia della secondogenita. Il cortocircuito è avvenuto quando sono stati incrociati i dati: se, infatti, nella domanda per l’accesso al nido dei figli la Patti ha sempre dichiarato di coabitare con il padre dei bambini, per contro all’anagrafe risultava, di fatto, ragazza madre, residente assieme ai due figli in un appartamento diverso da quello in cui aveva effettivamente il domicilio; dove peraltro, per alcuni mesi, ha vissuto un’altra persona.

Un peccato veniale, dice lei, dovuto alle difficoltà nell’adempiere a una serie di procedure burocratiche ostiche, come riconosciuto dallo stesso giudice di pace, il quale “ha confermato la mia buona fede e per questo mi ha imposto di pagare la metà della quota rimasta inevasa e non tutta” dice allo Spiffero la Patti. “La mia situazione non mi permetteva di cumulare i due redditi e questo lo avevo fatto presente anche alla Pellerino”. Lei continua a ritenersi vittima di un’ingiustizia: “Era un periodo difficile della mia vita, ho provato a spiegare in tutte le sedi le mie ragioni. Mi hanno dato torto e ho pagato”.  

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10 Commenti

  1. avatar-4
    11:44 Martedì 12 Luglio 2016 giacomo_b non scaglio nulla

    i fatti sono che ho onestamente compilato i moduli e sono stato sempre sorpassato in graduatoria da tanti che ...hanno omesso di aggiornare la situazione familiare.... mia figlia non è mai potuta entrare in un nido comunale e tra poco ci sentiremo dire che la domanda di iscrizione dell'assessore Patti è stata fatta a sua insaputa....è questa l'onestà che ci propina la nuova giunta?

  2. avatar-4
    11:19 Giovedì 30 Giugno 2016 pericle Scagli

    la prima pietra...

  3. avatar-4
    10:26 Giovedì 30 Giugno 2016 dedocapellano cambiare, ricambiare e cambiare con logiche non dettate dall'appartenenza ideologica.

    Non e' cosa buona approcciare la politica con il modello delle squadre di calcio..... il tifoso continua a parteggiare per la sua squadra a prescindere dai risultati; in politica constatata la necessita' di cambiare e' corretto cambiare per poi cambiare ancora e cambiare ancora. cambiare persone e partiti e movimenti sperando sempre in un miglioramento....

  4. avatar-4
    09:23 Giovedì 30 Giugno 2016 Perdincibacco Veniale? E con ciò?

    Sono certo che Patti era in piazza la sera dei ballottaggi a gridare onestà onestà. MA Fassino non ha mai mentito sui suoi redditi per assicurarsi un vantaggio ingiusto, lei invece sì. E se lo è assicurato a scapito di qualche altro cittadino o cittadina, probabilmente di una di quelle periferie di cui Appendino ciancia senza sapere che cosa siano, lei che è una "della famiglia" degli industriali. Congratulazioni per l'onestà e per la coerenza.

  5. avatar-4
    08:44 Giovedì 30 Giugno 2016 giacomo_b non solo isee

    Oltre ad avere un vantaggio economico a discapito delle casse comunali l'assessore ha avuto anche un vantaggio nelle graduatorie di ingresso alle strutture comunali? Si ottiene molto più punteggio nel caso di un solo genitore coabitante e sopratutto a parità di punteggio viene data precedenza al bambino o alla bambina con ISEE inferiore.

  6. avatar-4
    01:29 Giovedì 30 Giugno 2016 daniele galli M5S e il nuovo primato morale

    un poco come il capogruppo di Alessandria ..........

  7. avatar-4
    23:10 Mercoledì 29 Giugno 2016 PELDICAROTA LE REGOLE VALGONO PER TUTTI

    Un assessore che non sa districarsi nei centri della burocrazia (se proprio le si deve credere...) non sarebbe proprio il massimo...

  8. avatar-4
    19:05 Mercoledì 29 Giugno 2016 ide bhe speriamo che sappia lavorare...

    perché se tale disfunzione è stata superata sulla retta (nei nidi per l’anno scolastico 13/14 e per l’anno successivo nelle scuole d’infanzia con l’introduzione dell’isec, poi recepita dal dpcm 159/13), altrettanto non si può dire sull’accesso dove il Comune tuttora discrimina tra figli legittimi e figli naturali, impiegando poi la polizia municipale ad accertamenti sullo stato di famiglia, come se non avessero altro da fare :)

  9. avatar-4
    18:38 Mercoledì 29 Giugno 2016 LuigiPiccolo Mi sorge un dubbio ???

    Ma se questa situazione fosse accaduta a uno del PD, Forza Italia, Lega, fratelli ecc ecc ecc ... Rimaneva un errore veniale ... Ho si era tutti quanti ladri delinquenti e figli di buona donna ????

  10. avatar-4
    18:32 Mercoledì 29 Giugno 2016 bo.bo Ma Guarda un pò

    tutti attraversiamo momenti difficili...ma cerchiamo sempre di non oltrepassare la legge..peccato per la futura assessora e non vengano a lamentarsi, le radiografie hanno iniziato a farle proprio i grilli

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