PROPAGANDA

Appendino inciampa sul social

Agli utenti di LinkedIn non è piaciuta la comunicazione "anti Fassino" diffusa dalla sindaca grillina. "Fuori luogo, meno chiacchiere più fatti". Un vero e proprio autogol, anzi un "epic fail"

Un’incursione respinta con perdite o per dirla in modo social un “epic fail”. La sbrodolata anti-Fassino di Chiara Appendino non è stata apprezzata su LinkedIn, il social network dei profili professionali nato per coniugare le esigenze dei cacciatori di teste e di chi è a caccia di un lavoro, un ambiente virtuale di nicchia in cui il pollaio politico è decisamente mal sopportato.

Lo ha scoperto a sue spese la sindaca che nella campagna ingaggiata contro l’illustre predecessore ha deciso di diffondere anche qui il comunicato stampa sulla relazione della Corte dei Conti e sulla pesante eredità ricevuta. Ma se su facebook il fastidio dei più è ancora sapientemente contrastato dall’esercito di troll e pagine create ad arte per diffondere il verbo e per tenere a bada gli utenti sempre più indispettiti, su linkedIn, come si dice, non attacca.

E così ecco tra gli oltre cento commenti al post messaggi come quello di Martino Schivo: “Non mi pare che LinkedIn sia un luogo deputato alla propaganda politica”, Vincenzo Notarianni parla di “strumento inappropriato”, Francesco Creazzo le fa notare quanto è “fuori luogo”. E anche chi entra nel merito offre giudizi impietosi: “vergognoso! in un anno non avete fatto altro che piagnucolare e scaricare colpe ovunque” scrive Marco Mantovani, “Vi ho sostenuti riponendo in Voi grande fiducia ma questo ricorrente atteggiamento di fronte ai problemi è sempre più non condivisibile” è l’opinione di Maurizio Agostini.

Poche le prese di posizione a favore in un dibattito in cui ad Appendino viene rinfacciato in particolare un atteggiamento volto allo scaricabarile come quello osservato per anni da decine di esponenti politici di ogni schieramento: “Noooo Chiara, anche tu?” si dispera Ciro Peluso. Una comunicazione aggressiva in ogni spazio pubblico virtuale sempre più in contrasto con l’immagine pragmatica di una sindaca impegnata con i problemi concreti della città e non alla ricerca del consenso. Perché per dirla con Antonello Quartaroli “un sindaco eletto ormai da tempo, dovrebbe, a mio modesto parere lavorare e chiacchierare molto meno”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    16:35 Giovedì 15 Giugno 2017 rubatà prova bikini

    quando siamo in questa stagione è d\'obbligo....

  2. avatar-4
    12:01 Giovedì 15 Giugno 2017 LuigiPiccolo Non ho parole

    Non ho più voglia di esprimermi, mi fa tenerezza e come sparare sulla croce rossa.

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