Ordine Mauriziano, accordo per valorizzazione del patrimonio

Un accordo per la conservazione e valorizzazione dei beni dell'Ordine Mauriziano, con l'opportunità di inserirli nei piani turistico-culturali promossi dalla Consulta dei Beni Ecclesiastici del Piemonte. A siglarlo oggi a Torino sono stati la Consulta e la Fondazione Ordine Mauriziano, alla presenza dell'arcivescovo, monsignor Cesare Nosiglia. Per l'arcivescovo si tratta di "un accordo rivolto non solo alla conservazione di importanti beni e testimonianze artistiche, storiche e religiose, ma che può dare risposte ai nuovi bisogni della nostra comunità, tra cui quello di religiosità". Per Nosiglia l'importanza "di questo patrimonio sta nel fatto che è anche uno strumento di crescita e coesione sociale e di appartenenza a una storia comune per costruire il futuro delle nostre comunità". Altri aspetti importanti, secondo l'arcivescovo, sono quello "legato al turismo religioso, che rappresenta una ricchezza e una apertura del territorio al di là di se stesso" e quello "educativo, perché con questo accordo - ha concluso - si trasmette alle nuove generazioni il senso del passato come radice del futuro".

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