ECONOMIA DOMESTICA

I conti tra Stato e Piemonte, “non tornano” 8 miliardi

Federalismo fiscale fallito. Dopo un dibattito durato oltre vent'anni nulla è cambiato. Le regioni del Nord continuano a vantare un residuo fiscale enorme. Calabria e Sardegna beneficiano della solidarietà. E Roma prosegue a tagliare i trasferimenti

C’era una volta il federalismo fiscale, cavallo di battaglia della Lega bossiana delle origini, quelle insufflate dalla lezione di Gianfranco Miglio, talmente convincente da convertire la sinistra, tradizionalmente centralista. Buoni propositi, mai realmente tradotti in pratiche di governo. E così si è passati dai ministeri del Nord, ultimo colpo di coda di un Bossi al crepuscolo, al referendum di Lombardia e Veneto. Il tutto mentre in Italia le regioni del Nord continuano a vantare un residuo fiscale altissimo. In sostanza i distretti settentrionali versano all’Italia molto più di quanto lo Stato centrale non restituisca loro. La differenza per il Piemonte vale 8,6 miliardi di euro con i quali si classifica al quarto posto dietro a Lombardia (54 miliardi), Emilia Romagna (18,9 miliardi) e Veneto (15,5 miliardi). Queste sono le regioni che versano più tasse a Roma ricevendo, in cambio, meno trasferimenti in termini di spesa pubblica. Un’immensità anche a livello europeo se si pensa che due regioni tra le più industrializzate d’Europa come la Catalogna e la Baviera hanno rispettivamente un residuo fiscale di 8 miliardi e 1,5 miliardi. La dimostrazione che il problema esiste, al di là della retorica.

In coda alla classifica si trovano Umbria (-82 milioni), Trento (-249 milioni), Molise (-614 milioni), Basilicata (-1,26 miliardi), Abruzzo (-1,3 miliardi), Sardegna (-5,26 miliardi), Campania (-5,7 miliardi), Calabria (-5,87 miliardi), Puglia (-6,42 miliardi) e Sicilia (-10,6 miliardi).

Anche per quanto riguarda il residuo fiscale pro capite, la Lombardia presenta i valori più alti d’Italia, con 5.217 euro. Seguono Emilia Romagna (4.239), Veneto (3.141), Provincia Autonoma di Bolzano (2.117), Piemonte (1.950), Toscana (1.447), Marche (1.310), Lazio (641), Valle d’Aosta (508), Friuli Venezia Giulia (430), Liguria (386), Umbria (-92), Provincia Autonoma di Trento (-464), Campania (-974), Abruzzo (-979), Puglia (-1.572), Molise (-1.963), Sicilia (-2.089), Basilicata (-2.192), Calabria (-2.975) e Sardegna (-3.169). Dati che, tuttavia, mostrano una diminuzione del delta tra chi dà e chi prende. Tra il 2007 e il 2009 la media pro capite del residuo fiscale in Lombardia era di 7.198 euro, in Piemonte raggiungeva i 3.047 euro. Mentre in fondo alla classifica la Calabria arrivava a -2.797. 

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