Un nuovo centrodestra per Torino

Per discutere su Torino occorre premettere alcune verità: prima fra tutte il sindaco Appendino non è responsabile per l’attuale situazione della nostra città, il declino di Torino magicamente comparso nelle prime pagine dei giornali cittadini (dopo mesi di luna di miele con la nuova amministrazione), era già ben evidente durante l’ultimo periodo dell’amministrazione precedente, tant’è che il sindaco Fassino ha mancato clamorosamente la rielezione.

Le amministrazioni di sinistra che hanno governato la città per oltre venticinque anni hanno sì cambiato il volto della città sfruttando l’occasione delle Olimpiadi invernali, ma lo hanno fatto a spese delle generazioni future di torinesi indebitando la città oltre misura. Se a questo si aggiungono errori di gestione della sicurezza della città, una dose di clientelismo, come dimostrato dall’utilizzo delle società partecipate oltre a una gestione della cosa pubblica molto accondiscendente con gli amici “politici”, ecco il risultato ben visibile di questi decenni. L’allora candidata del M5S ha avuto il merito, attraverso una campagna elettorale molto ben condotta, di far credere agli elettori torinesi di essere un’alternativa, credibile e moderata, al blocco di potere che per anni ha sostenuto le amministrazioni di centro-sinistra, quello che viene comunemente chiamato il “Sistema Torino”.

Certo è stata favorita dalla totale assenza in campo di un’offerta politica di centro-destra, dal momento che i vari movimenti hanno preferito litigare fra loro, presentando ognuno un proprio candidato, piuttosto che sfruttare la prima vera occasione di strappare al centro-sinistra la città, lasciando migrare i propri elettori proprio verso l’unica alternativa che avesse qualche possibilità di successo. In questi giorni leggiamo interviste e articoli vari di esponenti appartenenti, più o meno direttamente, proprio a quel milieu culturale riconducibile alla classe politica artefice dell’attuale situazione, che tendono a individuare come causa di tutti i mali il sindaco Appendino; e addirittura la battaglia politica si è spostata su temi delegati alle aule di tribunali piuttosto che sulle proposte per la città; vengono ripescate vecchie ricette di assembramenti vari, prendendo come esempio esperienze ormai passate e appartenenti ad epoche concluse, come se tutto potesse tornare indietro di vent’anni.

Ebbene a nostro avviso la principale colpa del sindaco è invece quella di non essere riuscita, durante un intero anno, a imprimere una qualsiasi svolta rispetto alle politiche precedenti; un sindaco che, di fatto, ha subito una metamorfosi post-vittoria elettorale che l’ha portata ad agire proprio come avrebbe fatto il suo predecessore, riconfermando di fatto tutte le principali decisioni prese prima di lei. A causa di una classe dirigente politica di scarsissima preparazione, il sindaco Appendino ha da subito accettato la sostanziale supplenza di idee proprio da parte di quel “Sistema Torino” che tanto aveva criticato in campagna elettorale, causando nella sostanza un cambiamento in peggio per la nostra città. L’ultimo caso in ordine temporale, quello dell’avviso di garanzia al sindaco sulla questione bilancio, dimostra semplicemente l’inadeguatezza della Giunta nel gestire situazioni che invece richiederebbero un po’ di competenza oltre a idee chiare.

Crediamo che il Sindaco Appendino abbia il diritto/dovere di provare ad amministrare al meglio per i prossimi quattro anni, ma la domanda da porsi a nostro avviso è: “riuscirà il centro-destra torinese in questo lasso di tempo a dar vita a una classe dirigente in grado di offrire alle prossime elezioni comunali una valida alternativa e un progetto per la città ai torinesi? Noi da inguaribili ottimisti pensiamo di sì, diamo la nostra disponibilità per costruire il nuovo progetto di centro-destra per una Torino che si merita il meglio; occorre un’idea di città, occorrono decisioni responsabili per risolvere i problemi reali senza tartassare i cittadini con tasse o servizi sempre più inadeguati.

*Guglielmo Del Pero, SiAmoTorino

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