SOTTOVOTO

Liberi uguali e divisi

Monta l'insofferenza per i big nazionali paracadutati nelle varie regioni. In Piemonte arriva il numero uno di Sinistra Italiana Fratoianni. Fornaro si sposta su Montecitorio, Airaudo verso Palazzo Madama

Sul tavolo delle liste di Liberi e Uguali che, raccontano, traballa sotto più di un pugno picchiato dai luogotenenti locali per i tanti big paracadutati, si incominciano a mettere alcuni punti fermi. E se la fronda territoriale siciliana e di altre regioni del Sud annuncia un protrarsi delle trattative, per il Piemonte il quadro appare pressoché delineato per quanto concerne le figure principali e, particolare non irrilevante, anche l’equilibrio tra Sinistra Italiana e Articolo Uno, le due anime principali.

Doppia candidatura a capolista per la Camera nei due collegi plurinominali di Torino (quello che raggruppa il capoluogo con Collegno e l’altro che si estende al Canavese) per Nicola Fratoianni. Al secondo posto nel primo figura la consigliera regionale Silvana Accossato, mentre nel secondo c’è la venticinquenne consigliera comunale di Settimo, Ilaria Romaniello, pupilla di Aldo Corgiat. Numero uno nella lista per la Camera nel collegio Alessandria-Asti-Cuneo per il senatore uscente Federico Fornaro che correrà anche nel collegio uninominale del capoluogo mandrogno dove oltre che il candidato del centrodestra, il segretario regionale della Lega Riccardo Molinari, quasi certamente si troverà il suo vecchio compagno di partito e di banco a Palazzo Madama, il piddino Daniele Borioli. E se resta ancora da riempire la casella del collegio che va da Vercelli al Verbano-Cusio-Ossola, definiti sono i due capilista per il Senato: a Torino sarà il deputato uscente di Si Giorgio Airaudo con al secondo posto Suad Omar, mentre nel resto della regione Nerina Dirindin, già a Palazzo Madama in questa legislatura, si immolerà pur sapendo di aver chance ridotte all'osso. Nonostante i sondaggi registrino una contrazione dei consensi e un trend tutt'altro che favorevole, anche per via della lista rifondarola Potere al Popolo, in Leu l'obiettivo (ottimistico) è di ottenere sul Piemonte tre eletti: due alla Camera (Fratoianni e Fornaro) e uno al Senato (Airaudo).

Restano da definire, oltre al capolista per la Camera nel Nord della regione, ancora quasi tutti i collegi uninominali dove, tuttavia, le possibilità di eleggere un deputato o un senatore sono prossime allo zero, ma non l’effetto erosivo nei confronti del Pd, obiettivo non dichiarato di Massimo D’Alema e compagni. E se i democrat in più di un collegio potrebbero passare guai a causa di candidati di peso di LeU, la lista di Pietro Grasso i suoi guai li sta passando in queste ore: clima pesante, qualche straccio che vola e un’oggettiva difficoltà a far digerire leader e figure nazionali spedite spesso in territori lontani dai propri. Non è un caso che la tormentata riunione andata avanti per ore, dopo una breve pausa, sia stata aggiornata alle 23. E sarà una lunga notte. Qualcuno dice come i coltelli.

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